Archivi tag: in verità

Mercoledì della XIX settimana del Tempo Ordinario

«… grandi atti di fede …». 

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 18, 15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledì 12 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 18, 15-20.

2026-08-12_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… la riconciliazione …».

Omelia di padre  Massimo di Mercoledì 12 Agosto   2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 18, 15-20.

2026-08-12_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Cripta_della_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3


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Santa Chiara

«… accogliere Gesù come si accoglie un bambino …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 18, 1-5.10.12-14

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda». 

Catechesi di padre  Massimo di Martedì 11 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 18, 1-5.10.12-14.

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«… una luce di speranza …». 

Omelia di padre  Massimo di Martedì 11 Agosto   2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 18, 1-5.10.12-14.

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«… Maria, la nuova arca dell’alleanza …». 

Lettura dal Vangelo secondo Luca 1, 39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Lectio di padre  Massimo di Martedì 11 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Sabato 15 Agosto  (festa dell’Assunta) –  Luca 1, 39-56.

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SAN LORENZO

«…  un chicco di grano seminato nei  solchi dell’umanità …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 12, 24-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Catechesi di padre  Massimo di Lunedì 10 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 12, 24-26.

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«…  se uno mi vuol seguire mi segua  …».

Catechesi di padre  Massimo di Lunedì 10 Agosto   2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 12, 24-26.

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Venerdì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

S.  Alberto di Trapani, sacerdote carmelitano

«… sequela Christi …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 16, 24-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 7 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 16, 24-28.

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«… insegnaci ad amare …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì 7 Agosto   2026 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 16, 24-28.

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«… basta che ci sei tu con me  …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 14, 22-33

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 7 Agosto   2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Domenica 9 Agosto  –  Matteo 14, 22-33.

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SAN BENEDETTO

«… ascoltare profondamente la sapienza del cuore …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 19, 27-29

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 11 luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 19, 27-29.

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Sabato della XII settimana del Tempo Ordinario

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

«… l’immagine della vera fede  …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 8, 5-17

In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
“Egli ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle malattie”.

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 8, 5-17.

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«… il salto della fede …».

Omelia di padre  Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 8, 5-17.

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«… chi accoglie voi, accoglie me …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 10, 37-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Adorazione Eucaristica  di padre  Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano  di Domenica 28 – Matteo 10, 37-42.

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Mercoledì della XI settimana del Tempo Ordinario

«… la ricompensa del Padre …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo  6, 1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledì 17 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo   6, 1-6.16-18.

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«… il Padre che vede nel segreto …».

Omelia di padre  Massimo di Mercoledì 17 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo   6, 1-6.16-18.

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SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

«… Io sono il pane vivo, disceso dal cielo …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 6, 51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Catechesi di padre  Massimo di Domenica 07 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 6, 51-58.

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«… una vita per fare l’Eucarestia …».

Omelia di padre  Massimo di Domenica 07 Giugno 2026 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 6, 51-58.

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«Gesù Cristo ti dona la Sua anima eucaristica».

Sul Golgota Gesù Cristo ci rivela il senso profondo dell’Eucaristia “Tu diventi quello che ricevi” …unito a Gesù dai la tua vita per i molti che non lo conoscono….

Catechesi di padre  Massimo di Domenica 07 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino.

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Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario

«… l’offerta gradita a Dio …».

Lettura dal Vangelo secondo Marco 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 06 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Marco 12, 38-44.

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Venerdì della VIII settimana del Tempo Ordinario

«… la fiducia …».

Lettura dal Vangelo secondo Marco 11, 11-25

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì  29  Maggio 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Marco 11, 11-25.

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«… portare frutto …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì  29  Maggio 2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Marco 11, 11-25.

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«… abbiate fede …».

stralcio della Lettura dal Vangelo secondo Marco 11, 11-25

La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe

Adorazione Eucaristica di padre  Massimo di Venerdì  29  Maggio 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  stralcio del Vangelo del rito Romano – Marco 11, 11-25.

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