«… vide e credette …».
Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 20, 2-8
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Catechesi di padre Massimo di Sabato 27 dicembre 2025 -dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Giovanni 20, 2-8.
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«… la fede guarda il futuro, è ancorata nel passato e cammina nel presente …».
1ª parte – catechesi
2025-12-27_Sabato_2_di_1_Catechesi_Esercizi_Spirituali_sulle_orme_di_san_Nicola_Tolentino.mp3
2ª parte – catechesi
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3ª parte – catechesi
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1ª parte – catechesi
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2ª parte – catechesi
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3ª parte – catechesi
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«… graziati da Dio …».
Lettura dal Vangelo secondo Matteo 2, 13-15.19-23
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Omelia di padre Massimo di Sabato 27 dicembre 2025 – Esercizi Spirituali: “Sulle orme di San Nicola” – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Matteo 2, 13-15.19-23 – messa vigiliare di Domenica 28.
«… Adorazione Eucaristica …»
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