In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se mi amate, osserverete i miei comandamenti».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 31 ottobre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, cap. 14, 12-15.
In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Catechesi di padre Massimo di Domenica 30 ottobre 2016 – “Le nozze tra Dio e l’umanità” – Vangelo di Domenica 30 del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 22, 1-14.
In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 24 ottobre 2016 – “L’amore … prima di qualsiasi altro dovere”– Vangelo di Lunedì 24 del Rito Ambrosiano – Luca, cap. 9, 57-62.
«San Giovanni Crisostomo è Dottore della Chiesa, teologo, fu il secondo vescovo patriarca di Costantinopoli (l’odierna Istanbul, in Turchia) e il soprannome di Crisostomo, cioè, “bocca d’oro”, gli venne dato tre secoli dopo dai bizantini per la sua straordinaria eloquenza. San Giovanni, unanimemente considerato il maggiore oratore cristiano dei primi secoli, ha come emblema le api e il Bastone pastorale. Anche la Chiesa ortodossa lo venera come santo. Dei suoi numerosi scritti il volumetto “Sul sacerdozio” è diventato un classico della spiritualità sacerdotale. Severi i suoi sermoni contro vizi, tiepidezze e gli ecclesiastici troppo attaccati alle ricchezze».
Omelia di padre Massimo di Martedì 13 settembre 2016 – ore 18,30 – Vangelo di Luca, cap. 7, 11-17.
«Noi siamo stati invitati a questa festa di nozze e siamo i chiamati di cui parla il Vangelo di oggi. Per essere degni di partecipare a queste nozze, abbiamo bisogno della veste nuziale: tale abito lo prepariamo giorno per giorno attraverso le buone opere che compiamo nel nome di Dio».
Omelia di padre Massimo di Giovedi 18 agosto 2016 – ore 08,30 – Vangelo di Matteo, cap. 22, 1-14.
«Questa Domenica chiamata “Laetare”, dalla prima parola dell’Introito della Messa, è una delle più celebri dell’anno. In questo giorno la Chiesa sospende le tristezze della Quaresima. Il colore dei paramenti è rosa».
Omelia di padre Massimo di Domenica 06 marzo 2016 – ore 10,30 – Vangelo di Luca, cap. 15, 1-3.11-32.
I panini benedetti di san Nicola «I “panini benedetti” sono un segno particolare della devozione a san Nicola, legati ad un episodio della sua vita. San Nicola, gravemente malato, ottenne la grazia della guarigione per intervento della Vergine Maria, che, apparsa in visione, gli aveva assicurato: «Chiedi in carità, in nome di mio Figlio, un pane. Quando lo avrai ricevuto, tu lo mangerai dopo averlo intinto nell’acqua, e grazie alla mia intercessione riacquisterai la salute». Il santo non esitò a mangiare il pane ricevuto in carità da una donna di Tolentino, riacquistando così la salute.
Da quel giorno san Nicola prese a distribuire il pane benedetto ai malati che visitava, esortandoli a confidare nella protezione della Vergine Maria per ottenere la guarigione dalla malattia e la liberazione dal peccato.».
Omelia di padre Massimo di Sabato 05 marzo 2016 Messa Vespertina di Domenica 06 – ore 18,30 – Vangelo di Luca, cap. 15, 1-3.11-32.
«Come Gesù, egli viene processato con il concorso di falsi testimoni, raccomanda il suo Spirito al Signore e perdona i propri uccisori. Saulo, testimone della sua lapidazione (At 8, 1a), ne raccoglierà l’eredità spirituale diventando apostolo delle genti».
Omelia di padre Massimo dell’Ottava di Natale – Santo Stefano – 26 dicembre 2015 – ore 08,00 – Vangelo di Matteo, cap. 10, 17-22.