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Venerdì della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

  san Patrizio

«… capacità di scegliere …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 42-50

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

2022-02-18_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Millano.mp3

«… lo scandalo sui piccoli …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

2022-02-18_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

trascrizione dell’omelia

Scandalo dei piccoli e combattimento spirituale

È interessante questo Vangelo perché richiama un tema molto attuale: quello dei piccoli, dello scandalo e di quello che ne consegue poi nella comunità. Il punto di vista di Dio su questo scandalo è inequivocabile, il Signore è completamente dalla parte dei piccoli e perciò fa capire che chi compie questo scandalo, chi è l’origine di questo scandalo si mette lui stesso contro Dio. Non ce lo mette nessun altro, ci si mette lui contro Dio e quindi c’è una posizione del Signore che automaticamente rimette sottosopra tutto e fa vedere uno scenario nuovo, che è lo scenario di Dio sulla storia.
Qualche volta diciamo che di Dio non si può sapere nulla, diciamo che Dio è misterioso. È vero che diciamo che di Dio non si può sapere nulla, ma mi sembra che da questo Vangelo di Dio possiamo sapere qualcosa, possiamo sapere quello che pensa Lui riguardo allo scandalo sui piccoli. È chiarissimo che Dio si mette dalla parte dei piccoli. E per questo, voglio dire per questo, se da un lato il Signore è  sempre pieno di misericordia -e rimane così- in questo caso non bisogna confondere la misericordia con una posizione di Dio molto interessante: in Dio è possibile essere pieno di misericordia e nello stesso tempo avere tolleranza zero circa il peccato.
Bisognerebbe proprio stare a pregare a lungo davanti al Signore per comprendere questo.
Ed è questo un discorso molto attuale anche dentro la comunità degli uomini e la comunità della Chiesa. È un discorso che se non viene fatto alla luce di Dio con la presenza dello Spirito rischia di non essere compreso nel modo giusto. Ecco, che significa “chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me…” ?
Il Signore usa un’iperbole, enfatizza il suo discorso e dice: meglio per lui se gli fosse messa una pietra sul collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare questo piccolo”
Capite che qui il Signore ci fa entrare dentro di Lui, enfatizza le parole, il suo diventa un discorso che non si può non ascoltare, usa queste espressioni per dire: “aprite bene le orecchie!!” Non ci fermiamo troppo sulla macina, sulla pietra, ma fermiamoci sul fatto che Dio attira la nostra attenzione su quello che ci vuole dire e per questo usa questo discorso quasi cinematografico, per dire: ascoltatemi!
Che cosa dobbiamo ascoltare Signore? Quello che viene dopo: “se la tua mano ti è di scandalo, se il tuo occhio ti è di scandalo, se il tuo piede ti è di scandalo…..”  dice: “Taglialo!”
cioè se la parte attiva del tuo peccato, se tu senti che dentro di te c’è qualcosa che ti porta a peccare, tagliala!
Ma è chiaro, infatti come fai a tagliare lo spirito? Provate un po’ voi a tagliare lo spirito!
San Paolo dice “voglio fare il bene, ma c’è nel mio corpo, nelle mie membra, qualcosa che mi porta a fare il male!”  È nelle membra, è uno spirito che però agisce nelle membra. Come fai a tagliare lo spirito? È interessante, no? Come si fa a tagliare lo spirito? Non ce la faccio! Ma come faccio ad umiliare lo spirito di vanità, lo spirito di superbia? Come faccio ad umiliare lo spirito che mi porta a cercare sempre le attenzioni degli altri? Lo sento, ce l’ho in me tutti i giorni…. Digiuna!
Ma che c’entra il digiuno con lo spirito?
Il digiuno umilia le membra, dove lo spirito vuole prendere dimora. Lo spirito del male cerca sempre una dimora nelle membra, vi ricordate quando viene cacciato? Ne cerca altri sette, di spiriti, per andare ad abitare in quelle membra,  le mie e le tue. Come si caccia?
Dobbiamo imparare a capire come siamo fatti: lo spirito di per sé,  io non posso prenderlo tra le mani, come faccio? Lui va a prendere dimora tra le tue membra, quindi agisce sulle tue sensibilità. Oggi ti accorgi che vai cercando un po’ di affetto in più? Agisci proprio lì! Togliti anche quel poco affetto che hai, perché è vanagloria! Quindi rinuncia anche a quelle attenzioni che ti paiono lecite! Non bisogna essere molli contro lo spirito del male: taglia!
Non possiamo agire a livello dello spirito, perché lo spirito è oltre di noi, ma noi possiamo agire nelle membra. Per questo abbiamo dei sensi, dove può agire lo spirito del male, ma io posso agire in un’altra maniera, cioè io davanti a Dio scelgo di rinunciare anche a quella cosa lì, volontariamente con l’aiuto di Dio!
Come combatto? Combatto così: non dò spazio al maligno e devo rinunciare,  devo tagliare!
Un esempio grandissimo è la lingua: la lingua è un muscolo, ma nella lingua confluiscono un mucchio di spiriti invisibili, prendono dimora lì e dipingono di male la mia vita esistenziale, riempiono la vita di male, la mia e quella degli altri. Quindi io devo esercitare il silenzio, io faccio voto di silenzio! In questa situazione, con queste persone, io faccio un voto di silenzio, cioè scelgo io attivamente e positivamente la rinuncia e il silenzio. Volontariamente il Signore è entrato nella Sua passione e volontariamente io faccio silenzio, perché ogni volta che metto la lingua lì e tocco di nuovo quel tasto lì, io non solo faccio un danno agli altri,  ma lo faccio a me, perché perdo la grazia che avevo chiesto a Dio.
E ogni volta che la lingua ti porta lì sul tuo punto dolens, lì tu perdi la grazia! Ma tu dici “ma è un muscolo, una parola che ho detto cosi…” No! È il segno che tu hai capitolato. È il segno che tu hai capitolato, perché non ti sei fidato di Dio che ti ha detto “stai zitto! sta’ zitta!” È un segno che tu ti sei lasciato sedurre. Un muscolo ti ha fatto capitolare, perché non è solo un muscolo del corpo, ma è il luogo dove agisce lo spirito del male.
Taci significa tagliare! Non dare occasione al diavolo di ingannarti, ma tacere!
Se non abbiamo questi strumenti, come potremmo combattere?
È cosi anche con i bambini capite?
Lo scandalo è così grande, perché I bambini sono l’immagine della purezza. Scandalizzare un bambino significa mettersi contro Dio. È una bestemmia esistenziale, perché Dio è purezza.
Dio è puro Spirito, Dio è Amore e gli angeli dei bambini stanno sempre davanti a Dio. Essi contemplano il Volto di Dio, questo significa che stare davanti a quel bambino è come entrare alla presenza di Dio. E scandalizzare un bambino,  ma anche scandalizzare un piccolo che magari non è un bambino, scandalizzare i più genuini, i più semplici è grave, quindi il Signore attira la nostra attenzione e ci dice: “taglia! taglia! taglia!:  C’è qui in questa pagina del Vangelo un invito ad avere un metodo spirituale, che ha portato tantissimi cristiani nei primi secoli ad andare nel deserto ed iniziare quello che chiamiamo combattimento spirituale. Molte nostre imprese, diciamo così, spirituali capitolano, perché non abbiamo un metodo,  non combattiamo, siamo troppo molli. Non combattiamo! Se io mi accorgo che faccio continuamente un peccato,  significa che comunque non mi sono armato bene,  che non ho capito… Allora io posso non capire per due motivi: uno perché non ci arrivo con la mia testa,  ma posso anche arrivare a non capire perché maliziosamente io non voglio capirlo! Maliziosamente io posso scegliere di rimanere nell’ignoranza per avere una zona franca nella mia vita, dove il mio io, il bambino viziato che sono io, continua a giocare dentro di me, continua a mangiare quello che non deve mangiare, continua a dire quello che non deve dire,  continua a fare…. Quindi a volte scelgo l’ignoranza, ma è una ignoranza autoindotta e quindi è peccato, perché il Signore mi ha fatto già capire quelli a cui io devo rinunciare. Sembra molto duro questo discorso,  ma è molto più vero,  è molto più gradito a Dio, è molto più fecondo!
Se tu ti accorgi, che la tua lingua va a toccare sempre lì, ma è chiaro che hai un demonio dentro di te che ti da fastidio! E come fai ad addormentarti sapendo che hai questo male dentro? Perché non combattiamo?
Ma guardate che questo vangelo già ci porta dentro la Quaresima. Dove vai? Che programmi spirituali fai, se non vuoi allontanarti dal male? Quella zona franca dove noi vogliamo essere semicoscienti, dormire,  non dormire,  quella zona lì è terribile!
E quindi tu devi fare un gesto, tu devi avere un metodo e il metodo è seguire Gesù, fare quello che ha fatto Lui, che ha fatto quel digiuno di 40 giorni per dire che Lui ha preso sul serio il combattimento, nelle Sue membra ha combattuto, non ha dato spazio al male…..
Un conto è avere una misericordia piena verso i peccatori e un conto è verso il male: con il male non si discute mai, con il male non si discute!
Ma lo senti, capisci? Perché ti fa proprio male!
E allora chiediamo questo al Signore, chiediamo a Gesù che ci dia il Suo Spirito, perché Lui riusciva a mettere insieme la fortezza con la tenerezza. Era forte contro il male!
E quando Lui ha portato su di Sé,  ha preso la croce, le sue membra erano deboli, capite? Lui sembrava debole e il demonio Lo attaccava ancora di piu, ma in realtà nello Spirito era fortissimo. E come ha fatto ad essere fortissimo? Non ha dato spazio al male, è stato zitto! È stato zitto e si è completamente affidato a Dio!
Mi sembra che qui ci sia la strada per liberarci di tanti tormenti anche per noi!
Io non credo che dobbiamo fare grossi discorsi per combattere il male, non credo che abbiamo bisogno di mille persone, mille strategie umane… non ci credo a queste cose qui, io credo che dobbiamo prendere sul serio queste indicazioni: il livello degli spiriti del male non si raggiunge con grande Intelligenza, bisogna esserci portati da Dio,  ci porta Lui a combattere, con Lui. Quindi questo Vangelo dobbiamo tenerlo molto caro,  prenderlo sul serio,  perché ciò aiuta poi a crescere,  perché c’è una grande gioia poi a crescere quando ti accorgi che non hai più le membra inquinate dal male. E Dio ti fa sentire la libertà…!!!


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V feria prenatalizia “dell’Accolto”

«… Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo …».

 Lettura del vangelo secondo Luca 1, 67-80

In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace». Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 22 dicembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 1, 57-66.

2021-12-22_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la via della salvezza …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 22 dicembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 1, 57-66.

2021-12-22_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

«… costituiti e inviati …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1b-12

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 21 ottobre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1b-12.

2021-10-21_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… come pecore in mezzo ai lupi …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 21 ottobre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1b-12.

2021-10-21_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… Adorazione Eucaristica …».


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San Luca evangelista

«… la nostra forza …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1-9

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 18 ottobre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1-9.

2021-10-18_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Cercate il Regno di Dio

IL CAMMINO DELL’ANIMA VERSO DIO – 77° incontro

Cercate prima il regno e la giustizia di Dio

Catechesi di padre Massimo Giustozzo trasmessa in diretta su RadioMaria martedì  21 settembre 2021   – durata 55 minuti circa

 

scarica il file audio della catechesi del 21 settembre  2021  su RadioMaria_Cercate prima ilRegno


Dal Vangelo secondo Matteo 
capitolo 6  versetti 25-34

25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

 

 

Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese. 
Prossimo appuntamento su RadioMaria: 19 ottobre 2021

 

 

 

 


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Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

«… alla luce dell’eternità …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 28-42

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare “l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera”; e “nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa”. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 29 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 10, 28-42.

2021-08-29_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… non abbandonare Gesù …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 29 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 10, 28-42.

2021-08-29_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Martedì della settimana della XII Domenica del Tempo Ordinario

santa Chiara da Montefalco

«… la pace dell’amore …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 12, 49-53

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 17 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 12, 49-53.

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«… la bellezza di Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 8, 31-38

In quel tempo  Gesù cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.  Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.  Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.  Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.  Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?  E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?  Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Omelia di padre Massimo di Martedì 17 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 8, 31-38.

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XII Domenica dopo Pentecoste

Assunzione della B.V. Maria

«… chiamati alla gioia piena …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 39-55

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 15 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 39-55.

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«… la Pasqua di Maria …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 15 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 39-55.

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Venerdì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

B.V. Maria del monte Carmelo

«… mandati da Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1b-7a

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 16 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 1b-7a.

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«… figli del Figlio …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 19, 25-27

In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!».  Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Omelia di padre Massimo di Giovedì 16 luglio 2021 – dalla Basilica Santa Maria del Carmine – Firenze –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 19, 25-27.

2021-07-16_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Maria_del_Carmine_Firenze.mp3


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VII Domenica dopo Pentecoste

«… abbiate coraggio …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 16, 33 – 17, 3

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! ». Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 11 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 16, 33 – 17, 3.

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«… l’origine che non ha origine …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 11 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 16, 33 – 17, 3.

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«… predestinati …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 6, 7–13

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Omelia di padre Massimo di Domenica 11 luglio 2021 – dalla Basilica Santa Maria del Carmine – Firenze –  Vangelo del rito Romano – Marco 6, 7 – 13.

2021-07-11_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Basilica_S_Maria_del_Carmine_Firenze.mp3


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