Archivi tag: andate

Venerdì in Albis

VI Giorno dell’ottava di Pasqua

«… non abbiate paura …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 16, 1-7

In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì  14 aprile  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 16, 1-7.

2023-04-14_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… andate …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì  14 aprile  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 16, 1-7.

2023-04-14_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Santi Cirillo e Metodio

«… il vangelo è per ogni creatura …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 16, 15-20

In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Catechesi di padre Massimo di martedì 14 febbraio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 16, 15-20.

2023-02-14_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… vieni all’altra riva …».

Omelia di padre Massimo di martedì 14 febbraio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 16, 15-20.

2023-02-14_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 

 


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III Domenica di Avvento

Le profezie adempiute

«… il senso ultimo della vita …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 11, 2-15

In quel tempo. Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 27 novembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 11, 2-15.

2022-11-27_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… santa violenza …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 27 novembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 11, 2-15.

2022-11-27_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 


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Sabato della I settimana di Avvento

«… l’unità …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 1-6

In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piùttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 19 novembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 10, 1-6.

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«… il desiderio di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 19 novembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 10, 1-6.

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Ora sesta – padre Massimo – 1° Sabato di Avvento – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Lettura del profeta Baruc 4, 36 – 5,9.

Lettura del profeta Baruc 4, 36 – 5,9

Così dice il Signore Dio: «Guarda a oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio. Ecco, ritornano i figli che hai visto partire, ritornano insieme riuniti, dal sorgere del sole al suo tramonto, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio. Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno, perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo. Sarai chiamata da Dio per sempre: “Pace di giustizia” e “Gloria di pietà”. Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti, dal tramonto del sole fino al suo sorgere, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio. Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo, come sopra un trono regale. Poiché Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio. Anche le selve e ogni albero odoroso hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio. Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui».

 

 

 


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I Domenica dopo la Dedicazione

Il mandato missionario

«… mandato apostolico …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 28, 16-20

In quel tempo. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che il Signore Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 23 ottobre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 28, 16-20.

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«… la speranza cristiana …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 23 ottobre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 28, 16-20.

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San Luca evangelista

«… operai nella messe del Signore …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1-9

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 18 ottobre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 1-9.

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«… andate …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 18 ottobre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 1-9.

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Giovedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

  B.V. Maria addolorata

«… la tua fede ti ha salvato …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 17, 11-19

In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 15 settembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 17, 11-19.

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«… il primo calice della storia  …».

 Lettura del Vangelo secondo Giovanni 19, 25-27

In quell’ora. Stavano presso la croce del Signore Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Omelia di padre Massimo di Giovedì 15 settembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 19, 25-27.

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«… Adorazione Eucaristica …».


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Festa dei santi Cirillo, vescovo e Metodio, Monaco

«.. nel mio nome. …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 16, 15-20

In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi sarànno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 14 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 16, 15-20.

2022-02-14_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… l’unità delle chiese …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 14 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 16, 15-20.

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trascrizione dell’omelia

Nuova Evangelizzazione

I due santi patroni d’Europa, Cirillo e Metodio, hanno dato lo spunto alla liturgia di oggi: sono state scelte queste letture perché fanno da sfondo in maniera ottima alla loro vita. Hanno camminato in lungo e in largo per l’Europa, hanno evangelizzato, soprattutto hanno evangelizzato attraverso l’esercizio della carità, hanno riconciliato i popoli.
Popoli che conoscevano Cristo ne avevano poi in qualche modo tradito il messaggio, perché in nome di Cristo si facevano guerra, c’erano contese in nome di Cristo. Purtroppo è una cosa ricorrente nella storia della Chiesa: c’è il primo momento dell’annuncio, la gioia, l’esultanza, l’espansione delle chiese, ma poi le chiese incominciano a rafforzare i propri perimetri, incominciano a dire “noi siamo cosi!” e purtroppo diventano tante volte la brutta copia delle istituzioni umane…. Non sempre, però tante volte succede e succede che si litiga in nome di Dio ed è qualcosa di veramente scandaloso che ferisce proprio il Cuore di Cristo. L’unità: ecco questi due santi hanno amato l’unità delle chiese!
Non mi ricordo il nome,  ma c’è una monaca trappista che è in causa… o è serva di Dio o va verso la beatificazione, che è morta circa trent’anni fa e ha donato la vita per l’unità della Chiesa, non usciva mai, quindi lavorava i campi e pregava, perché sentiva forte il dolore di Cristo nelle chiese di oggi per la mancanza di unità. Ecco questa vita mi fa pensare molto, perché l’unità, l’amore tra le chiese è l’evangelizzazione più bella: una chiesa funziona se è unita.
Allora quello che tu dici di Cristo trova una visibilità immediata nella comunione tra i fratelli. Una chiesa che è divisa non è molto migliore di nessun altro E così la storia della Chiesa conosce sempre queste riforme, queste evangelizzazioni: qui sono stati i monaci, qui sono stati questi due santi Apostoli che hanno evangelizzato tanti popoli, hanno riconciliato…. Oggi che cosa bisogna fare nella Chiesa? Oggi mettiamo in primo piano questi due grandi apostoli, ma la chiesa di oggi languisce, anche oggi c’è bisogno di una nuova (evangelizzazione) per dirla come Giovanni Paolo, ma anche papa Francesco parla in qualche maniera di uscire, che è la nuova forma dell’evangelizzazione, che sembra non essere una evangelizzazione, questa di papa Francesco, come la intendevamo noi una volta, come degli eserciti che vanno ad evangelizzare. Papa Francesco ha fatto un passo in avanti,  dice che l’evangelizzazione oggi passa attraverso la mitezza, il rispetto dell’altro, riconoscere la bontà in ogni creatura, in ogni razza, in ogni cultura.  Che è cambiato per caso il Vangelo? No è lo stesso vangelo che si declina e che va in profondità come l’acqua, va sempre più in profondità. Che vuol dire papa Francesco,  che cosa ci sta dicendo oggi la Chiesa? Che bisogna evangelizzare in una maniera che non è come un rullo compressore che passa sopra le culture, le civiltà, le sensibilità… Nemmeno in passato diceva questo la chiesa, però siccome adesso i popoli, le culture, le razze, le religioni convivono come in un cocktail che si vede, è alla portata di tutti, pensare di evangelizzare aprendo la bocca e dicendo: “io vi annuncio Cristo!” e basta non funziona. Bisogna annunciare Cristo con l’amore, con il silenzio, con la pazienza, con la mitezza, con la capacità di riconciliare… perché altrimenti nelle chiese faremo purtroppo sempre quello che vediamo oggi sensibilmente al confine tra la Russia e l’Ucraina!
Due schieramenti!
Quella è la forma plastica degli schieramenti che ci sono anche all’interno della Chiesa: guardateli lì visibilmente! Carri armati di qua, carri armati di là, ognuno c’ha ragione!
Questa contrapposizione è quello che accade anche dentro la Chiesa a volte e non ci si allontana di un millimetro dalla propria posizione.
Ecco, la nuova forma di evangelizzazione secondo me è fare un passo indietro, anche se hai ragione! È fare un passo indietro per fare vivere l’altro, per dargli più spazio!
(Cristo) non si è messo ai confini del cuore dell’uomo con la mitraglia dicendo se non vi convertite, vi uccido tutti, ma ha fatto posto a tutti e allora evangelizzare oggi significa avere fiducia nell’amore, avere fiducia nella capacità del Signore che ha un cuore così grande, ha una capacità di amore che entra dentro i conflitti e si fa carico della separazione degli altri, si fa carico dei peccati degli altri, si fa carico della mancanza di tolleranza, si fa carico di tutto quello che è dolore e separazione negli altri: questo Cristo evangelizza!! Cristo che unisce senza fare rumore, che da la vita per gli altri, che crea degli spazi di vita buona. Ecco il Vangelo buono, la buona notizia, un Cristiano crea un costume di vita, uno stile di vita dove si può vivere con i più diversi. Questa è l’evangelizzazione oggi!
Perché se tu fai come gli schieramenti in Ucraina e ti metti così sulla linea di confine, separi ancora di più!  “Io sono cosi”, io direi quasi che il cristiano deve dire il contrario, “io posso diventare anche altro” Il cristiano deve dire “io posso diventare anche altro per amore tuo. Per amore tuo io posso diventare anche altro, non vado a marcare “io sono”, perché c’è solo Dio che può dire “Io Sono”… ma per amore tuo io divento anche altro, io divento maledizione,  per amore tuo io mi abbasso,  per amore tuo io ti faccio vivere.  Ma si può dire questo? Oppure dobbiamo dire “la nostra religione è la migliore di tutte!”? Non ci sarà mai comunione così! Bisogna tornare a Gesù, al Cuore di Gesù, al Suo Sacratissimo Cuore che si apre per fare entrare tutti, i vicini e i lontani.  E credo che questa nuova evangelizzazione richieda degli apostoli che si sono formati sulla strada della vita,  non tanto sulle accademie,  che si sono formati sulle strade della vita dentro le famiglie,  dentro i luoghi dove si lavora,  dove si capisce che se non hai un cuore docile,  non puoi vivere con gli altri.  Ecco mi sembra che anche questa nuova Europa abbia bisogno soprattutto di un nuovo annuncio del Vangelo,  fatto proprio nell’amore E perciò siamo noi i primi ad essere interpellati ad essere anche un po’ un collante, a fare da collante dentro questa società così frammentata.  E si fa da collante proprio cercando di diventare quello che ancora non siamo, cercando di assumere l’altro, di vederne la bellezza sorgiva, che fa riferimento a Colui che ha generato anche me, pur nella diversità. Mi sembra che in passato noi dicevamo più cosi: “noi abbiamo ricevuto la verità, abbiamo il dovere di dirla a tutti”
Giusto! Ma anche gli altri sono nati dalla verità! Cambia, eh? Cambia!
E ringraziamo il Signore che ci dà la luce, ci fa crescere e non ci abbandona mai!

 


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VI Domenica dopo l’Epifania

«… gli occhi della gratitudine …».

Lettura del Vangelo secondo  Luca 17, 11-19

In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 13 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 17, 11-19.

2022-02-13_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… universalismo della salvezza …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 13 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 17, 11-19.

2022-02-13_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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III Domenica di Avvento

Le profezie adempiute

«… il compimento delle attese …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 7, 18-28

In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 28 novembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 7, 18-28.

2021-11-28_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… l’amore di Cristo Crocifisso …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 28 novembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 7, 18-28.

2021-11-28_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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