Archivi tag: pastori

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

«… attraversati dalla grazia …».

Lettura dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre  Massimo di Giovedì 01  gennaio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.

2026-01-01_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… la sapienza di Dio …».

Omelia di padre  Massimo di Giovedì 01  gennaio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.

2026-01-01_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 


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Lunedì della I settimana di Quaresima

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 25, 31-46

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Catechesi di padre  Massimo di Lunedì  10 marzo  2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 25, 31-46.

2025-03-10_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3


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MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

«… la volontà del Padre …».

Lettura dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledì  01 gennaio  2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.

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«… creati per un di più di amore …».

Omelia di padre  Massimo di Mercoledì  01 gennaio  2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.

2025-01-01_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 


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NATALE DEL SIGNORE

«… il Dio della tenerezza e della misericordia, nasce lì dove tu sei …».

Lettura dal Vangelo secondo Luca 2, 1-14

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Catechesi di padre  Massimo di Natale – Mercoledì  25 Dicembre  2024 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Luca 2, 1-14.

2024-12-25_Natale__pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… Grazie …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 1, 1-18

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Omelia  di padre  Massimo di Natale – Mercoledì  25 Dicembre  2024 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 1, 1-18.

2024-12-25_Natale_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 


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Circoncisione del Signore

«… lo stupore dei pastori e di Maria …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre  Massimo di Lunedì 01 gennaio  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2024-01-01_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la sapienza di Dio …».

Omelia di padre  Massimo di Lunedì 01 gennaio  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2024-01-01_Lunedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 

 

 


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Circoncisione del Signore

Maria Santissima madre di Dio (rito romano)

«… la salvezza di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Domenica  01 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

2023-01-01_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… seme di vita eterna …».

Omelia di padre Massimo di Domenica  01 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

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Natale del Signore

«… è venuta nel mondo la luce vera …».

Lettura del vangelo secondo Giovanni 1, 9-14

In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Catechesi di padre Massimo di Domenica 25 dicembre – Natale 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 1, 9-14.

2022-12-25_Domenica_Natale_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… voglio nascere …».

Lettura del vangelo secondo Luca 2, 1-14

In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Omelia di padre Massimo di Domenica 25 dicembre – Natale 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 1-14.

2022-12-25_Domenica_Natale_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 


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il Salvatore

IL CAMMINO DELL’ANIMA VERSO DIO – 92° incontro

Diede alla luce il suo figlio primogenito

Catechesi di padre Massimo Giustozzo trasmessa in diretta su RadioMaria martedì  20 dicembre  2022   – durata 40 minuti circa

scarica il file audio della catechesi del 15 novembre su RadioMaria
20221220_è nato il Salvatore



Dal Vangelo secondo Luca  capitolo 2,  versetti 1-20
Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia
1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3 Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4 Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
8 C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9 Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10 ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11 oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». 13 E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
14 «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama».
15 Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16 Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18 Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19 Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
20 I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

 

 

Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese. 
Prossimo appuntamento su RadioMaria: 17 gennaio 2023

 

 

 

 


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Circoncisione del Signore

Buon 2022 da Padre Massimo

I TEMPI SIAMO NOI

«”Mala tempora, laboriosa tempora”: hoc dicunt homines. Bene vivamus, et bona sunt tempora. Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora».

«“Sono tempi cattivi, tempi difficili”: così dice la gente. Cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come noi siamo, così sono i tempi».

(Aug., Sermo 80, 8)

Carissimi amici, queste parole di Sant’Agostino sono il migliore augurio che tutti noi ci possiamo fare per il nuovo anno appena cominciato.

Sono parole semplici, ma davvero liberanti perché ci restituiscono la libertà propria dei figli di Dio.

“Sono tempi cattivi!”, continuiamo a ripeterci tra di noi come se il tempo fosse una gabbia che ci costringe, portandoci inesorabilmente a vivere un presente ed un futuro di buio esteriore ed interiore.

“Speriamo in tempi migliori!”, ci consoliamo poi, tradendo in verità un modo molto fatalista e poco realista di intendere la speranza cristiana.

Ebbene, cari amici, per i figli di Dio non è così! Dio ci ha creato liberi e ci ha donato il tempo come grande occasione per diventare Figli Suoi!

Per noi cristiani, dice sant’Agostino, non c’è un tempo buono e un tempo cattivo, perché il tempo non ha una sua moralità; c’è semplicemente il tempo di Dio che è la continua occasione che Lui ci dona per camminare, con i fratelli, verso di Lui.

Infatti, cari amici, domandiamoci: cosa ha impedito ai Santi di diventare tali?

Eppure se guardiamo alla bimillenaria storia della Chiesa troviamo Santi in ogni epoca e stagione. Ci sono Santi in tempi di guerra e Santi in tempi di pace; ci sono Santi in tempi di prosperità economica e Santi in tempi di estrema povertà; ci sono Santi in tempi di epidemie e pestilenze e Santi in tempi di maggior salute di corpo e anima.

I Santi ci insegnano che ogni tempo è perfetto se vissuto da figli in rapporto con il Padre, perché ogni tempo è l’occasione di vivere la Comunione con Dio che, proprio in quel tempo, vuole compiere la tua vita, cioè renderti felice.

Allora che cosa rende un tempo buono ed un tempo cattivo? Non è il tempo in sé stesso, ma siamo noi, è la nostra stessa vita, è come noi scegliamo di entrare nella storia che rende il nostro tempo buono o cattivo!

Il tempo buono sei tu, caro amico! Tu puoi diventare il tempo buono di chi incontri, della tua famiglia, della tua comunità…tu puoi essere la vita nuova che attendi!

Molti però – si potrebbe obiettare – in questo mondo vivono in modo cattivo e rendono così il mondo cattivo. Sentite come risponde sant’Agostino: «Finché viviamo, non possiamo non avere con noi persone cattive. Eleviamo dunque i nostri gemiti al Signore, nostro Dio, e sopportiamo i mali per giungere così ai veri beni. Non dobbiamo biasimare il Padre di famiglia, poiché ci è caro. (…) Sa Lui come dirigere a buon porto ciò che ha fatto. Fa’ ciò che comanda e spera ciò che ha promesso».

Cari amici, come figli di Dio abbiamo una libertà che nessuno ci può rubare, ma che noi stessi non dobbiamo soffocare e uccidere! In questo nuovo anno riprendiamoci in mano questa Santa libertà che Dio ci dona in ogni istante e con Lui, in Lui e per Lui facciamo del nostro tempo qualcosa di veramente grande!

«… custodire e meditare …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Dio salva …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Gesù …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano_ore_18_30.mp3

 

 


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Circoncisione del Signore

«…  veglia di preghiera  …».

2021-01-01_Venerdi_pMG_veglia_di_preghiera.mp3

per vedere il video della veglia di preghiera, cliccare

«… Dio salva …».

Lettura del vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 01 gennaio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

2021-01-01_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… lo sguardo di Maria …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 01 gennaio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

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