Archivi tag: Gesù

Giovedì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

santi Timoteo e Tito

«… l’incontro con Gesù libera …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 5, 1-20

In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 26 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 5, 1-20.

2023-01-26_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… liberaci dal male …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 26 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Marco 5, 1-20.

2023-01-26_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 

«… Adorazione Eucaristica …».


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Circoncisione del Signore

Maria Santissima madre di Dio (rito romano)

«… la salvezza di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Domenica  01 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

2023-01-01_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… seme di vita eterna …».

Omelia di padre Massimo di Domenica  01 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.

2023-01-01_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Domenica dell’Incarnazione

o della Divina maternità della Beata Semprevergine Maria

«… il Signore è con te  …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 26-38a

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 18 dicembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 26-38a.

2022-12-18_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… radice dell’umanità ….».

Omelia di padre Massimo di Domenica 18 dicembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 26-38a.

2022-12-18_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Martedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

  san Vincenzo de’ Paoli

«… una grande fede …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 18, 35-43

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 27 settembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 18, 35-43.

2022-09-27_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la potenza della preghiera …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 27 settembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 18, 35-43.

2022-09-27_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Natività della B. V. Maria

«… non temere …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 1, 18-23

Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 08 settembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 1, 18-23.

2022-09-08_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

III Domenica dopo Pentecoste

«… accogliere il disegno di Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 1, 20b-24b

In quel tempo. Apparve in sogno a Giuseppe un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

Catechesi di padre Massimo di Domenica 26 giugno 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 1, 20b-24b.

2022-06-26_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Sacro Cuore di Gesù

IL CAMMINO DELL’ANIMA VERSO DIO – 86° incontro

Misericordia

Catechesi di padre Massimo Giustozzo trasmessa in diretta su RadioMaria martedì  21 giugno 2022   – durata 50 minuti circa

scarica il file audio della catechesi del 21 giugno sul tema della
Misericordia

Dal Vangelo secondo Luca  capitolo 15,  versetti 3-7
La pecora perduta
3 Allora egli disse loro questa parabola:
4 «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? 5 Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, 6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. 7 Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese. 
Prossimo appuntamento su RadioMaria: 19 luglio 2022

 

 

 

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Pentecoste

IL CAMMINO DELL’ANIMA VERSO DIO – 85° incontro

Come forza dall’alto

Catechesi di padre Massimo Giustozzo trasmessa in diretta su RadioMaria martedì  17 maggio 2022   – durata 50 minuti circa

scarica il file audio della catechesi del 17 maggio sul tema della
PENTECOSTE 

 

 

Dagli Atti degli Apostoli  capitolo 2,  versetti 1-13

La Pentecoste: lo Spirito Santo scende dal cielo
1 Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. 2 Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.
5 Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. 6 Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7 E si stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? 8 Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa? 9 Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, 11 tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue». 12 Tutti si stupivano ed erano perplessi, dicendo l’uno l’altro: «Che cosa significa questo?» 13 Ma altri li deridevano e dicevano: «Sono pieni di vino dolce».

Icona San Silvano del Monte Athos
San Silvano del Monte Athos
Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese. 
Prossimo appuntamento su RadioMaria: 21 giugno 2022

 

 

 

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Circoncisione del Signore

Buon 2022 da Padre Massimo

I TEMPI SIAMO NOI

«”Mala tempora, laboriosa tempora”: hoc dicunt homines. Bene vivamus, et bona sunt tempora. Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora».

«“Sono tempi cattivi, tempi difficili”: così dice la gente. Cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come noi siamo, così sono i tempi».

(Aug., Sermo 80, 8)

Carissimi amici, queste parole di Sant’Agostino sono il migliore augurio che tutti noi ci possiamo fare per il nuovo anno appena cominciato.

Sono parole semplici, ma davvero liberanti perché ci restituiscono la libertà propria dei figli di Dio.

“Sono tempi cattivi!”, continuiamo a ripeterci tra di noi come se il tempo fosse una gabbia che ci costringe, portandoci inesorabilmente a vivere un presente ed un futuro di buio esteriore ed interiore.

“Speriamo in tempi migliori!”, ci consoliamo poi, tradendo in verità un modo molto fatalista e poco realista di intendere la speranza cristiana.

Ebbene, cari amici, per i figli di Dio non è così! Dio ci ha creato liberi e ci ha donato il tempo come grande occasione per diventare Figli Suoi!

Per noi cristiani, dice sant’Agostino, non c’è un tempo buono e un tempo cattivo, perché il tempo non ha una sua moralità; c’è semplicemente il tempo di Dio che è la continua occasione che Lui ci dona per camminare, con i fratelli, verso di Lui.

Infatti, cari amici, domandiamoci: cosa ha impedito ai Santi di diventare tali?

Eppure se guardiamo alla bimillenaria storia della Chiesa troviamo Santi in ogni epoca e stagione. Ci sono Santi in tempi di guerra e Santi in tempi di pace; ci sono Santi in tempi di prosperità economica e Santi in tempi di estrema povertà; ci sono Santi in tempi di epidemie e pestilenze e Santi in tempi di maggior salute di corpo e anima.

I Santi ci insegnano che ogni tempo è perfetto se vissuto da figli in rapporto con il Padre, perché ogni tempo è l’occasione di vivere la Comunione con Dio che, proprio in quel tempo, vuole compiere la tua vita, cioè renderti felice.

Allora che cosa rende un tempo buono ed un tempo cattivo? Non è il tempo in sé stesso, ma siamo noi, è la nostra stessa vita, è come noi scegliamo di entrare nella storia che rende il nostro tempo buono o cattivo!

Il tempo buono sei tu, caro amico! Tu puoi diventare il tempo buono di chi incontri, della tua famiglia, della tua comunità…tu puoi essere la vita nuova che attendi!

Molti però – si potrebbe obiettare – in questo mondo vivono in modo cattivo e rendono così il mondo cattivo. Sentite come risponde sant’Agostino: «Finché viviamo, non possiamo non avere con noi persone cattive. Eleviamo dunque i nostri gemiti al Signore, nostro Dio, e sopportiamo i mali per giungere così ai veri beni. Non dobbiamo biasimare il Padre di famiglia, poiché ci è caro. (…) Sa Lui come dirigere a buon porto ciò che ha fatto. Fa’ ciò che comanda e spera ciò che ha promesso».

Cari amici, come figli di Dio abbiamo una libertà che nessuno ci può rubare, ma che noi stessi non dobbiamo soffocare e uccidere! In questo nuovo anno riprendiamoci in mano questa Santa libertà che Dio ci dona in ogni istante e con Lui, in Lui e per Lui facciamo del nostro tempo qualcosa di veramente grande!

«… custodire e meditare …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Dio salva …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Gesù …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano_ore_18_30.mp3

 

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Venerdì 24 dicembre

«… grazie san Giuseppe …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 1, 18-25

Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 24 dicembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Matteo 1, 18-25.

2021-12-24_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… dalle tenebre alla luce …».

 Lettura del vangelo secondo Giovanni 1, 9-14

In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Omelia di padre Massimo della Messa della notte di Natale – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Giovanni 1, 9-14.

2021-12-24_Omelia_della_Messa_della_notte_di_Natale_pMG_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… Messa della notte del Natale del Signore »…


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather