In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 01 gennaio 2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.
In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi? ». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».
Catechesi di padre Massimo di Giovedì 04 maggio 2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24.
«”Mala tempora, laboriosa tempora”: hoc dicunt homines. Bene vivamus, et bona sunt tempora. Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora».
«“Sono tempi cattivi, tempi difficili”: così dice la gente. Cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come noi siamo, così sono i tempi».
(Aug., Sermo 80, 8)
Carissimi amici, queste parole di Sant’Agostino sono il migliore augurio che tutti noi ci possiamo fare per il nuovo anno appena cominciato.
Sono parole semplici, ma davvero liberanti perché ci restituiscono la libertà propria dei figli di Dio.
“Sono tempi cattivi!”, continuiamo a ripeterci tra di noi come se il tempo fosse una gabbia che ci costringe, portandoci inesorabilmente a vivere un presente ed un futuro di buio esteriore ed interiore.
“Speriamo in tempi migliori!”, ci consoliamo poi, tradendo in verità un modo molto fatalista e poco realista di intendere la speranza cristiana.
Ebbene, cari amici, per i figli di Dio non è così! Dio ci ha creato liberi e ci ha donato il tempo come grande occasione per diventare Figli Suoi!
Per noi cristiani, dice sant’Agostino, non c’è un tempo buono e un tempo cattivo, perché il tempo non ha una sua moralità; c’è semplicemente il tempo di Dio che è la continua occasione che Lui ci dona per camminare, con i fratelli, verso di Lui.
Infatti, cari amici, domandiamoci: cosa ha impedito ai Santi di diventare tali?
Eppure se guardiamo alla bimillenaria storia della Chiesa troviamo Santi in ogni epoca e stagione. Ci sono Santi in tempi di guerra e Santi in tempi di pace; ci sono Santi in tempi di prosperità economica e Santi in tempi di estrema povertà; ci sono Santi in tempi di epidemie e pestilenze e Santi in tempi di maggior salute di corpo e anima.
I Santi ci insegnano che ogni tempo è perfetto se vissuto da figli in rapporto con il Padre, perché ogni tempo è l’occasione di vivere la Comunione con Dio che, proprio in quel tempo, vuole compiere la tua vita, cioè renderti felice.
Allora che cosa rende un tempo buono ed un tempo cattivo? Non è il tempo in sé stesso, ma siamo noi, è la nostra stessa vita, è come noi scegliamo di entrare nella storia che rende il nostro tempo buono o cattivo!
Il tempo buono sei tu, caro amico! Tu puoi diventare il tempo buono di chi incontri, della tua famiglia, della tua comunità…tu puoi essere la vita nuova che attendi!
Molti però – si potrebbe obiettare – in questo mondo vivono in modo cattivo e rendono così il mondo cattivo. Sentite come risponde sant’Agostino: «Finché viviamo, non possiamo non avere con noi persone cattive. Eleviamo dunque i nostri gemiti al Signore, nostro Dio, e sopportiamo i mali per giungere così ai veri beni. Non dobbiamo biasimare il Padre di famiglia, poiché ci è caro. (…) Sa Lui come dirigere a buon porto ciò che ha fatto. Fa’ ciò che comanda e spera ciò che ha promesso».
Cari amici, come figli di Dio abbiamo una libertà che nessuno ci può rubare, ma che noi stessi non dobbiamo soffocare e uccidere! In questo nuovo anno riprendiamoci in mano questa Santa libertà che Dio ci dona in ogni istante e con Lui, in Lui e per Lui facciamo del nostro tempo qualcosa di veramente grande!
«… custodire e meditare …».
Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.
per vedere il video della veglia di preghiera, cliccare↓
«… Dio salva …».
Lettura del vangelo secondo Luca 2, 18-21
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Venerdì 01 gennaio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.
Omelia di padre Massimo di Giovedì 16 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24 – 15° Giovedì di Santa Rita.
«… aiutami a non giudicare secondo le apparenze, ma secondo verità …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 14-24
In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».
Catechesi di padre Massimo di Giovedì 16 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24.
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Martedì 01 Gennaio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Lunedi 01 gennaio 2018- dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 2, 18-21.
«… l’attualità della Legge è Gesù, è il compimento, è l’amore di Dio per me e per te …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 14-24
In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».
Catechesi di padre Massimo di Giovedì 11 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24.
«… oggi, voglio ricordarmi per tutto l’anno, che tu mi hai donato il Salvatore …».
Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21
In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Catechesi di padre Massimo di Domenica 01 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 18-21.
«… quando si è giovani, si pensa di più a cambiare il mondo con le proprie mani, man mano che cresci, ti accorgi che il mondo non lo cambi tu, ma il mondo è stato cambiato da un altro …».
Omelia di padre Massimo di fine e inizio anno 31.12.2016 – 01.01.2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 18-21.