Archivi tag: Giudei

GIOVEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

«… fedele per sempre …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 16 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24 – 15° Giovedì di Santa Rita.

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«… aiutami a non giudicare secondo le apparenze,  ma secondo verità …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 14-24

In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 16 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 14-24.

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XIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE

«… invocazione di fede …». 

Omelia  di padre Massimo di Domenica 19 agosto 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 7, 1b-10.

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«… la fede del centurione …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 7, 1b-10

In quel tempo. Il Signore Gesù entrò in Cafàrnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga». Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito. 

Catechesi  di padre Massimo di Domenica 19 agosto 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 7, 1b-10.

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DOMENICA II DI PASQUA – “della Divina Misericordia”

«… mio Signore e mio Dio!… ».

Omelia di padre Massimo di Domenica 08 aprile 2018 –  dal Tendone della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del Rito Ambrosiano e Romano – Giovanni 20, 19-31.

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«… Pace a voi … ».

Omelia di padre Massimo di Domenica 08 aprile 2018 –  dalla Parrocchia S. Gregorio Magno – Mogliano –  Vangelo del Rito Ambrosiano e Romano – Giovanni 20, 19-31.

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«… la seconda chiamata di Tommaso, mia e di tutti: irraggiamento della Misericordia …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 20, 19-31

In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Catechesi di padre Massimo di Domenica 08 aprile 2018 –  Loreto –  Vangelo del Rito Ambrosiano e Romano – Giovanni 20, 19-31.

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Vª DOMENICA DI AVVENTO

Il Precursore

«… Dio viene a portare vita nel deserto …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 10 dicembre 2017- ore 17.00 – dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28.

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«… il deserto… è la nostra umanità …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 10 dicembre 2017- dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28.

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«… testimone di Cristo …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28

In quel tempo. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: / Rendete diritta la via del Signore, / come disse il profeta Isaia».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me, ed era prima di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Catechesi di padre Massimo di Domenica 10 dicembre 2017- dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28.

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Commemorazione di tutti i fedeli defunti

«… nati dalla verità …».

Lectio di padre Massimo di Giovedì 02 novembre 2017 –  ore 17.00 – dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  di Domenica 05 novembre 2017–  Giovanni 18, 33c-37.

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«… l’ingresso definitivo nella vita eterna …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 02 novembre 2017 –  ore 17.00 – dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Giovanni 5, 21-29.

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«… chi ascolta il verbo di Dio, si apre alla vita …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 02 novembre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Giovanni 5, 21-29.

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«… un vero giorno pasquale …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 5, 21-29

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle dei Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 02 novembre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Giovanni 5, 21-29.

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Giovedì, Settimana della Vª Domenica dopo il martirio di s. Giovanni il Precursore

«… ho sete di te …».

Adorazione guidata da padre Massimo e dalle suore della Comunità delle Beatitudini Giovedì 05 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 4, 3-8.

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«… in nome tuo …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 05 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 20, 41-44.

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«… la pienezza della realtà …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 41-44

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come mai si dice che il Cristo è figlio di Davide, se Davide stesso nel libro dei Salmi dice: / “Disse il Signore al mio Signore: / Siedi alla mia destra / finché io ponga i tuoi nemici / come sgabello dei tuoi piedi”? / Davide dunque lo chiama Signore; perciò, come può essere suo figlio?».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 05 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 20, 41-44.

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MARTEDÌ DELLA Vª SETTIMANA DI PASQUA

Santi Alipio e Possidio sono i due maggiori rappresentanti della eredità monastica di sant’Agostino

«… risorgendo, ha dato alla nostra vita un profumo nuovo …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 16 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 10, 31-42.

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«… sappiamo riconoscerlo nelle sue opere?  …». 

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 10, 31-42

In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 16 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 10, 31-42.

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LUNEDÌ DELLA Vª SETTIMANA DI PASQUA

«… io credo Signore, che tu sei la mia vita, la mia verità …». 

Omelia di padre Massimo di Lunedì 15 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 21-30.

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«… “Io sono”! Gesù l’ha detto e lo dirà sempre nella tua vita …».   

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 21-30

In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». / A queste sue parole, molti credettero in lui. 

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 15 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 21-30.

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SABATO DELLA IVª SETTIMANA DI PASQUA

Beata Vergine Maria di Fatima

«… Gesù non è amato! Gesù non è amato! e se non amiamo Gesù, perdiamo la nostra vita  …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 12-17

In quel tempo, il Signore Gesù si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Omelia di padre Massimo di Sabato 13 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 4, 12-17.

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«… l’amore infinito di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 32-36

In quel tempo. I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose del Signore Gesù. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire». Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci? Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 13 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 7, 32-36.

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VENERDÌ DELLA Vª SETTIMANA DI QUARESIMA – Giorno aneucaristico

«… Tu sei la mia e la nostra verità …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 07 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Romano – Giovanni 10, 31-42.

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«… questa mattina Dio sta parlando con me …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 10, 31-42

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 07 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Romano – Giovanni 10, 31-42.

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