Basilica di San Nicola da Tolentino – 29 giugno 1994
ordinazione sacerdotale di padre Massimo
«… triplice professione di fede …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 21, 15b-19
In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Catechesi di padre Massimo di Martedì 29 giugno 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 21, 15b-19.
In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 10 maggio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 13, 31-36.
Beate Caterina e Giuliana del Sacro monte di Varese
«… Signore, da chi andremo? …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 6, 60-69
In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Catechesi di padre Massimo di Martedì 27 aprile 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 6, 60-69.
In quel tempo. Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 12 aprile 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 1, 35-42.
In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Catechesi di padre Massimo di Sabato 10 aprile 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 21, 1-14.
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.
Catechesi di padre Massimo di Martedi 23 marzo 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 6, 63b-71.
29 giugno 1994 – ordinazione sacerdotale di padre Massimo
«… seguimi …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni21, 15b-19
In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 29 giugno 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 21, 15b-19.
In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 18 maggio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 13, 31-36.
Trascrizione dell’inizio della 57° preghiera notturna
Ancora una volta il Signore vuole ricordarci di avere fiducia e di non temere perché Lui ha vinto il mondo, è l’annuncio della Chiesa a tutte le generazioni, “Cristo Gesù ha vinto il mondo,” la storia è nelle Sue mani.
In questo momento potremmo anche rattristarci perché sentiamo tante voci circolare, per esempio, “le multinazionali governano il mondo… si fanno scelte che privilegiano i ricchi e i poveri saranno sempre più poveri…. ecc. ecc”. Il compito nostro è quello di pregare per tutti i sofferenti, i medici, quelli che sono in difficoltà, non è quello di aggiungere un’altra voce critica sul mondo. Qualsiasi cosa stia succedendo in questo mondo oltre quello che vediamo con gli occhi, la fiducia in Dio ci dice che nulla sfugge alla Sua provvidenza e tutto concorre al bene di quelli che lo amano, indegnamente come lo siamo noi. Indegnamente per grazia di Dio siamo fra quelli che lo amano, con tutti i nostri peccati, però “tutto concorre al bene” significa che non devo fasciarmi la testa, non devo partecipare a spettacoli televisivi per dimostrare per esempio, che “un manipolo di delinquenti ha rovinato l’Italia, il mondo” No! Non devo inquinare la mia mente i miei pensieri con il veleno di questo mondo, altrimenti vana sarebbe stata la morte di Cristo.
Cristo è morto ed è morto per Amore e con quello ha schiacciato il demonio.
Perciò non va sprecato, questo amore cambia il mondo se tu gli permetti di cambiare il tuo cuore, se tu gli credi, se ti lasci toccare dal Suo amore crocefisso, e non devi capirlo, lo capirai dopo. Lasciati toccare dall’Amore crocifisso e prendi fuoco, lascia che il fuoco del Suo Amore entri nel tuo cuore.
Dio cambia il mondo con l’umiltà dei piccoli, con l’umiltà dei santi. Ma se vuoi ribellarti a una situazione come quella di oggi, per esempio, diventerai una persona ancora più triste.
Noi sappiamo che Dio sta preparando “cieli nuovi e terra nuova” il Sacratissimo cuore di Gesù e di Maria ce lo confermano.
I potenti che confidano nelle loro forze purtroppo non vedranno quella gloria che si aspettano oggi.
Devi essere tu che devi dire: “voglio stare tra i tuoi piccoli Signore”, allora questo mondo già è cambiato, già sta cambiando perché noi ci sentiamo liberi .
Sì, è vero, a volte non contiamo nulla per il mondo, ma abbiamo un cuore pieno di gioia, pieno di pace, perché siamo liberi, perché Cristo ci ha legati alla Sua morte ma anche alla Sua Resurrezione, questa è la vita nuova.
Penso che se crediamo a questo, veramente vedremo come questo mondo è già cambiato. Se tu sei pronto, se hai deciso per Gesù Cristo, la morte non può più gettarti fango addosso, l’oscurità del peccato non prevarrà.
Cristo sta creando un mondo nuovo, per questo tante persone hanno preferito la morte al peccato e tanti ancora doneranno la loro vita a Cristo.
Capite che se una persona sceglie Cristo piuttosto che il peccato il mondo è stato sconfitto.
Perciò piuttosto che chiacchierare tanto, penso che dovremmo deciderci di scegliere il Signore, al peccato.
Una persona santa senza far clamore getta una luce intorno a sé, cambia la vita di tante persone, proprio come ha fatto Gesù…
Allora coraggio camminiamo in questo mondo.
Continuiamo a pregare per tutti
padre Massimo
«… il sapore della vita autentica …».
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 6, 60-69
In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Catechesi di padre Massimo di Martedì 05 maggio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 6, 60-69.
In quel tempo. Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 aprile 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 1, 35-42.