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LUNEDÌ DELLA SETTIMANA DELLA PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… il Signore ci ha scelto …».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 al gruppo Gloriosa Trinità – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, 15, alcuni versetti.

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«… si diventa santi, attraverso l’umanità che Dio ci ha donato …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 35-45.

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«… chi vuole essere grande tra i miei discepoli, dovrà farsi servo di tutti …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 10, 35-45

In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 35-45.

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Martedì della settimana della IVª domenica dopo l’Epifania – S. Giovanni Bosco

«… conoscerlo, significa amarlo …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 31 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 6, 1-6a.

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«… non possiamo pensare di conoscerlo …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 6, 1-6a

In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 31 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 6, 1-6a.

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VENERDÌ DELLA SETTIMANA DELLA IIIª DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… ancora oggi Gesù dice alla sua chiesa: “Talità kum” …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 27 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 5, 21-24a. 35-43.

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«… Talità kum …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 5, 21-24a. 35-43

In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui.
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.  

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 27 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 5, 21-24a. 35-43.

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Sabato, settimana della Domenica IIª dopo l’Epifania

«Memoria di sant’Agnese, vergine e martire, che, ancora fanciulla, diede a Roma la suprema testimonianza di fede e consacrò con il martirio la fama della sua castità».

«… l’unico interesse del Signore è che conosciamo il suo amore …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 21 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 10, 1-10.

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«… che il Signore effonda abbondantemente lo Spirito di evangelizzazione su tutti noi …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 1-10

In quel tempo. Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, il Signore Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.

Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 21 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 10, 1-10.

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Mercoledi, Settimana della Iª Domenica dopo l’Epifania

«… quando c’è la grazia di Dio, cambia la nostra vita …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì  11 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 1, 21-34.

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«… Gesù è venuto proprio per gli scartati, cioè è venuto per quelli che fanno esperienza di essere nulla, quelli che sono schiacciati dai sensi di colpa, che sono schiacciati da questo mondo …».

Lettura del Vangelo secondo Marco1, 21-34

In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì  11 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 1, 21-34.

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Martedi, Settimana della Iª Domenica dopo l’Epifania

«… è questo il tempo della tua salvezza …».

Omelia di padre Massimo di Martedì  10 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 1, 14-20.

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»… Gesù ci ha chiamato, andiamo dietro a lui, questa è l’urgenza della nostra vita …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 1, 14-20

In quel tempo. Dopo che Giovanni fu arrestato, il Signore Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Catechesi di padre Massimo di Martedì  10 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 1, 14-20.

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MERCOLEDI’ DELLA IIIª SETTIMANA DI AVVENTO

S. Andrea Apostolo – «… Dio ti chiama, perchè ti ama …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 30 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  4, 18-22.

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«… mentre tu stai vivendo, il Signore ti incontra …» … «… getta le tue reti dove ti dico io …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 18-22

In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 30 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  4, 18-22.

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Lunedì della IIIª settimana di Avvento

«Essere figli di Dio».

Incontro-Catechesi di padre Massimo di Lunedì 28 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano .

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«… il Signore, sta bussando anche da tanto tempo al nostro cuore e non sempre gli rispondiamo …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 28 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  13, 53-58.

 clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-11-28_Lunedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… guardati attorno, Gesù ha il volto dell’uomo che ti sta accanto, della donna che ti sta accanto. Gesù ha il volto … questo povero volto che hai tu…». «… quello che ci opprime ci fa zoppicare, perché è un peso che abbiamo addosso, il Signore viene a toglierci questo peso, perché ti dice: “la tua vita mi è cara”…».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 13, 53-58

In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 28 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  13, 53-58.

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Lunedì della Iª settimana di Avvento

«… questa parola, ti giunge nel momento forse più difficile della tua vita, ti giunge quando tu sei stanca/o di pescare, di lavorare, quando tu non sai più il senso della vita, allora il Signore ti dice: “Io sono il senso della vita, Io entro nella tua vita in questo momento, accoglimi, prendi me, orienta la tua vita su di me e allora vedrai, vedrai cose grandi nella tua vita” …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 18-25

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.    

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 14 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  4, 18-25.

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XIIIª Domenica del Tempo Ordinario

«Si deve essere pronti a porre la sua persona e il suo messaggio al centro della nostra vita, disposti a sacrificare tutto il resto. E’ evidente che Gesù non toglie nulla; anzi, restituisce tutto moltiplicato in grazia e amore».

Omelia di padre Massimo di Domenica 26 giugno 2016 – ore 10,30   – Vangelo di Luca cap. 9, 51-62.

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2016-06-26_XIII_Domenica_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_10_30

«Il tempo stringe, e Gesù sa che presto dovrà tornare al Padre. Per questo vuol chiarire quali siano le condizioni per essere suoi discepoli».

Omelia di padre Massimo di Domenica 26 giugno 2016 – ore 07,30   – Vangelo di Luca cap. 9, 51-62.

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2016-06-26_XIII_Domenica_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_07_30


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