«… saranno beati come mia madre, tutti quelli che, come mia madre ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica …».
Lettura del Vangelo secondo Luca 11, 27b-28
In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
Catechesi di padre Massimo di Venerdì 30 dicembre 2016 – da Pollenza – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 11, 27b-28.
«… una persona che mormora sempre, è ancora una persona che non ha aperto il suo cuore pienamente alla vita, a Dio, ai fratelli …».
Lettura del Vangelo secondo Matteo 21, 23-27
In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Catechesi di padre Massimo di Venerdì 09 dicembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 21, 23-27.
«… è il momento di desiderare che il Signore venga a regnare nella tua vita …».
Lettura del Vangelo secondo Matteo 21, 1-9
In quel tempo. Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: / Ecco, a te viene il tuo re, / mite, seduto su un’asina / e su un puledro, figlio di una bestia da soma». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! / Benedetto colui che viene nel nome del Signore! / Osanna nel più alto dei cieli!».
Catechesi di padre Massimo di Domenica 04 dicembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 21, 1-9.
«… il Signore oggi l’ha detto a te che tu sei suo fratello, a te ha detto che tu sei sua sorella, a te ha detto che tu che sei sua madre. Tu sei madre di Gesù, se fai la volontà di Dio …».
Omelia di padre Massimo di Sabato 26 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 12, 43-50.
«… diventare discepoli del Signore, non è qualcosa di stabilito una volta per sempre. Dovremmo avere ogni giorno lo stupore, la gioia di ricominciare, di dire: voglio diventare cristiano, voglio diventare discepolo del Signore anche oggi …».
Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 43-50
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia». Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Catechesi di padre Massimo di Sabato 26 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 12, 43-50.
«… si è distratto Dio? NO! Il terremoto non è la volontà di Dio … è l’ordine della natura, la natura è ferita, come è ferita tutta la creazione, come è ferito il cuore dell’uomo … anche attraverso il male, Dio riesce a fare cose buone … anche attraverso la distruzione, Dio sa ricostruire …»
Omelia di padre Massimo di Mercoledì 02 novembre 2016 – dalle Marche – Vangelo di Giovanni, cap. 6, 37-40.
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 02 novembre 2016 – dalle Marche – Vangelo di Giovanni, cap. 6, 37-40.
Esercizi spirituali “Cercate le cose di lassù”
Medugorje, 22-28 ottobre 2015
Santuario di Loreto, mercoledì 28 ottobre 2015
Omelia “gli apostoli”
durata 27 minuti
clicca col tasto destro per scaricare il file apostoli
Vangelo di Luca capitolo 6 vv.12-19
12 In quei giorni egli andò sul monte a pregare, e passò la notte pregando Dio. 13 Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: 14 Simone, che chiamò anche Pietro, e suo fratello Andrea; Giacomo e Giovanni; Filippo e Bartolomeo; 15 Matteo e Tommaso; Giacomo, figlio d’Alfeo, e Simone, chiamato Zelota; 16 Giuda, figlio di Giacomo, e Giuda Iscariota, che divenne traditore. 17 Sceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante, dove si trovava una gran folla di suoi discepoli e un gran numero di persone di tutta la Giudea, di Gerusalemme e della costa di Tiro e di Sidone, 18 i quali erano venuti per udirlo e per essere guariti dalle loro malattie. 19 Quelli che erano tormentati da spiriti immondi erano guariti; e tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva un potere che guariva tutti.