«… l’unico segno che può darci la vita, se lo accogliamo …».
Lettura dal Vangelo secondo Matteo 12, 38-42
In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».
Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».
Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 luglio 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Matteo 12, 38-42.
2026-07-20_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3
«… con gratitudine …».
Omelia di padre Massimo di Lunedì 20 luglio 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Matteo 12, 38-42.
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