Archivi tag: Regno di Dio

Lunedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

  sant’Alfonso Maria de’ Liguori

«… il regno di Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 8-12

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai settantadue discepoli: «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 01 agosto 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 8-12.

2022-08-01_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… offesa all’amore di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 01 agosto 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 8-12.

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Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

  sant’Apollinare

«… Gesù chiede ai discepoli di tutti i tempi: “date voi stessi da mangiare e abbandonatevi a Dio” …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 9, 10-17

In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 20 luglio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 9, 10-17.

2022-07-20_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… fate questo in memoria di me …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 20 luglio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 9, 10-17.

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Giovedì della III settimana di Quaresima

«… la paura del domani …».

  Lettura del Vangelo secondo Matteo 6, 25-34

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 24 marzo 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Matteo 6, 25-34.

2022-03-24_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la bellezza del piano di Dio  …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 26b-38

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Omelia di padre Massimo di Giovedì 24 marzo 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Messa Vigiliare del 25 marzo 2022 – Vangelo del rito Ambrosiano –  Matteo 6, 25-34.

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«… Adorazione Eucaristica …»


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Venerdì della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

  san Patrizio

«… capacità di scegliere …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 42-50

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

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«… lo scandalo sui piccoli …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

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trascrizione dell’omelia

Scandalo dei piccoli e combattimento spirituale

È interessante questo Vangelo perché richiama un tema molto attuale: quello dei piccoli, dello scandalo e di quello che ne consegue poi nella comunità. Il punto di vista di Dio su questo scandalo è inequivocabile, il Signore è completamente dalla parte dei piccoli e perciò fa capire che chi compie questo scandalo, chi è l’origine di questo scandalo si mette lui stesso contro Dio. Non ce lo mette nessun altro, ci si mette lui contro Dio e quindi c’è una posizione del Signore che automaticamente rimette sottosopra tutto e fa vedere uno scenario nuovo, che è lo scenario di Dio sulla storia.
Qualche volta diciamo che di Dio non si può sapere nulla, diciamo che Dio è misterioso. È vero che diciamo che di Dio non si può sapere nulla, ma mi sembra che da questo Vangelo di Dio possiamo sapere qualcosa, possiamo sapere quello che pensa Lui riguardo allo scandalo sui piccoli. È chiarissimo che Dio si mette dalla parte dei piccoli. E per questo, voglio dire per questo, se da un lato il Signore è  sempre pieno di misericordia -e rimane così- in questo caso non bisogna confondere la misericordia con una posizione di Dio molto interessante: in Dio è possibile essere pieno di misericordia e nello stesso tempo avere tolleranza zero circa il peccato.
Bisognerebbe proprio stare a pregare a lungo davanti al Signore per comprendere questo.
Ed è questo un discorso molto attuale anche dentro la comunità degli uomini e la comunità della Chiesa. È un discorso che se non viene fatto alla luce di Dio con la presenza dello Spirito rischia di non essere compreso nel modo giusto. Ecco, che significa “chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me…” ?
Il Signore usa un’iperbole, enfatizza il suo discorso e dice: meglio per lui se gli fosse messa una pietra sul collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare questo piccolo”
Capite che qui il Signore ci fa entrare dentro di Lui, enfatizza le parole, il suo diventa un discorso che non si può non ascoltare, usa queste espressioni per dire: “aprite bene le orecchie!!” Non ci fermiamo troppo sulla macina, sulla pietra, ma fermiamoci sul fatto che Dio attira la nostra attenzione su quello che ci vuole dire e per questo usa questo discorso quasi cinematografico, per dire: ascoltatemi!
Che cosa dobbiamo ascoltare Signore? Quello che viene dopo: “se la tua mano ti è di scandalo, se il tuo occhio ti è di scandalo, se il tuo piede ti è di scandalo…..”  dice: “Taglialo!”
cioè se la parte attiva del tuo peccato, se tu senti che dentro di te c’è qualcosa che ti porta a peccare, tagliala!
Ma è chiaro, infatti come fai a tagliare lo spirito? Provate un po’ voi a tagliare lo spirito!
San Paolo dice “voglio fare il bene, ma c’è nel mio corpo, nelle mie membra, qualcosa che mi porta a fare il male!”  È nelle membra, è uno spirito che però agisce nelle membra. Come fai a tagliare lo spirito? È interessante, no? Come si fa a tagliare lo spirito? Non ce la faccio! Ma come faccio ad umiliare lo spirito di vanità, lo spirito di superbia? Come faccio ad umiliare lo spirito che mi porta a cercare sempre le attenzioni degli altri? Lo sento, ce l’ho in me tutti i giorni…. Digiuna!
Ma che c’entra il digiuno con lo spirito?
Il digiuno umilia le membra, dove lo spirito vuole prendere dimora. Lo spirito del male cerca sempre una dimora nelle membra, vi ricordate quando viene cacciato? Ne cerca altri sette, di spiriti, per andare ad abitare in quelle membra,  le mie e le tue. Come si caccia?
Dobbiamo imparare a capire come siamo fatti: lo spirito di per sé,  io non posso prenderlo tra le mani, come faccio? Lui va a prendere dimora tra le tue membra, quindi agisce sulle tue sensibilità. Oggi ti accorgi che vai cercando un po’ di affetto in più? Agisci proprio lì! Togliti anche quel poco affetto che hai, perché è vanagloria! Quindi rinuncia anche a quelle attenzioni che ti paiono lecite! Non bisogna essere molli contro lo spirito del male: taglia!
Non possiamo agire a livello dello spirito, perché lo spirito è oltre di noi, ma noi possiamo agire nelle membra. Per questo abbiamo dei sensi, dove può agire lo spirito del male, ma io posso agire in un’altra maniera, cioè io davanti a Dio scelgo di rinunciare anche a quella cosa lì, volontariamente con l’aiuto di Dio!
Come combatto? Combatto così: non dò spazio al maligno e devo rinunciare,  devo tagliare!
Un esempio grandissimo è la lingua: la lingua è un muscolo, ma nella lingua confluiscono un mucchio di spiriti invisibili, prendono dimora lì e dipingono di male la mia vita esistenziale, riempiono la vita di male, la mia e quella degli altri. Quindi io devo esercitare il silenzio, io faccio voto di silenzio! In questa situazione, con queste persone, io faccio un voto di silenzio, cioè scelgo io attivamente e positivamente la rinuncia e il silenzio. Volontariamente il Signore è entrato nella Sua passione e volontariamente io faccio silenzio, perché ogni volta che metto la lingua lì e tocco di nuovo quel tasto lì, io non solo faccio un danno agli altri,  ma lo faccio a me, perché perdo la grazia che avevo chiesto a Dio.
E ogni volta che la lingua ti porta lì sul tuo punto dolens, lì tu perdi la grazia! Ma tu dici “ma è un muscolo, una parola che ho detto cosi…” No! È il segno che tu hai capitolato. È il segno che tu hai capitolato, perché non ti sei fidato di Dio che ti ha detto “stai zitto! sta’ zitta!” È un segno che tu ti sei lasciato sedurre. Un muscolo ti ha fatto capitolare, perché non è solo un muscolo del corpo, ma è il luogo dove agisce lo spirito del male.
Taci significa tagliare! Non dare occasione al diavolo di ingannarti, ma tacere!
Se non abbiamo questi strumenti, come potremmo combattere?
È cosi anche con i bambini capite?
Lo scandalo è così grande, perché I bambini sono l’immagine della purezza. Scandalizzare un bambino significa mettersi contro Dio. È una bestemmia esistenziale, perché Dio è purezza.
Dio è puro Spirito, Dio è Amore e gli angeli dei bambini stanno sempre davanti a Dio. Essi contemplano il Volto di Dio, questo significa che stare davanti a quel bambino è come entrare alla presenza di Dio. E scandalizzare un bambino,  ma anche scandalizzare un piccolo che magari non è un bambino, scandalizzare i più genuini, i più semplici è grave, quindi il Signore attira la nostra attenzione e ci dice: “taglia! taglia! taglia!:  C’è qui in questa pagina del Vangelo un invito ad avere un metodo spirituale, che ha portato tantissimi cristiani nei primi secoli ad andare nel deserto ed iniziare quello che chiamiamo combattimento spirituale. Molte nostre imprese, diciamo così, spirituali capitolano, perché non abbiamo un metodo,  non combattiamo, siamo troppo molli. Non combattiamo! Se io mi accorgo che faccio continuamente un peccato,  significa che comunque non mi sono armato bene,  che non ho capito… Allora io posso non capire per due motivi: uno perché non ci arrivo con la mia testa,  ma posso anche arrivare a non capire perché maliziosamente io non voglio capirlo! Maliziosamente io posso scegliere di rimanere nell’ignoranza per avere una zona franca nella mia vita, dove il mio io, il bambino viziato che sono io, continua a giocare dentro di me, continua a mangiare quello che non deve mangiare, continua a dire quello che non deve dire,  continua a fare…. Quindi a volte scelgo l’ignoranza, ma è una ignoranza autoindotta e quindi è peccato, perché il Signore mi ha fatto già capire quelli a cui io devo rinunciare. Sembra molto duro questo discorso,  ma è molto più vero,  è molto più gradito a Dio, è molto più fecondo!
Se tu ti accorgi, che la tua lingua va a toccare sempre lì, ma è chiaro che hai un demonio dentro di te che ti da fastidio! E come fai ad addormentarti sapendo che hai questo male dentro? Perché non combattiamo?
Ma guardate che questo vangelo già ci porta dentro la Quaresima. Dove vai? Che programmi spirituali fai, se non vuoi allontanarti dal male? Quella zona franca dove noi vogliamo essere semicoscienti, dormire,  non dormire,  quella zona lì è terribile!
E quindi tu devi fare un gesto, tu devi avere un metodo e il metodo è seguire Gesù, fare quello che ha fatto Lui, che ha fatto quel digiuno di 40 giorni per dire che Lui ha preso sul serio il combattimento, nelle Sue membra ha combattuto, non ha dato spazio al male…..
Un conto è avere una misericordia piena verso i peccatori e un conto è verso il male: con il male non si discute mai, con il male non si discute!
Ma lo senti, capisci? Perché ti fa proprio male!
E allora chiediamo questo al Signore, chiediamo a Gesù che ci dia il Suo Spirito, perché Lui riusciva a mettere insieme la fortezza con la tenerezza. Era forte contro il male!
E quando Lui ha portato su di Sé,  ha preso la croce, le sue membra erano deboli, capite? Lui sembrava debole e il demonio Lo attaccava ancora di piu, ma in realtà nello Spirito era fortissimo. E come ha fatto ad essere fortissimo? Non ha dato spazio al male, è stato zitto! È stato zitto e si è completamente affidato a Dio!
Mi sembra che qui ci sia la strada per liberarci di tanti tormenti anche per noi!
Io non credo che dobbiamo fare grossi discorsi per combattere il male, non credo che abbiamo bisogno di mille persone, mille strategie umane… non ci credo a queste cose qui, io credo che dobbiamo prendere sul serio queste indicazioni: il livello degli spiriti del male non si raggiunge con grande Intelligenza, bisogna esserci portati da Dio,  ci porta Lui a combattere, con Lui. Quindi questo Vangelo dobbiamo tenerlo molto caro,  prenderlo sul serio,  perché ciò aiuta poi a crescere,  perché c’è una grande gioia poi a crescere quando ti accorgi che non hai più le membra inquinate dal male. E Dio ti fa sentire la libertà…!!!


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Lunedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

san Vincenzo de’ Paoli

«… riconoscere la verità …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 18, 28-30

In quel tempo. Pietro disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 27 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 28-30.

2021-09-27_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la pace e la gioia dello Spirito Santo …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 27 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 28-30.

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Venerdì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

santa Tecla

«… ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 18, 24-27

In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 24 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 24-27.

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«… il tesoro giusto …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 24 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 24-27.

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Mercoledì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

beato Luigi Maria Monti

«… abbandonati alla Provvidenza del Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 18, 15-17

In quel tempo. Presentavano al Signore Gesù anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 22 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 15-17.

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«… la dimensione che piace a Dio …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 22 settembre 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 18, 15-17.

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Cercate il Regno di Dio

IL CAMMINO DELL’ANIMA VERSO DIO – 77° incontro

Cercate prima il regno e la giustizia di Dio

Catechesi di padre Massimo Giustozzo trasmessa in diretta su RadioMaria martedì  21 settembre 2021   – durata 55 minuti circa

 

scarica il file audio della catechesi del 21 settembre  2021  su RadioMaria_Cercate prima ilRegno


Dal Vangelo secondo Matteo 
capitolo 6  versetti 25-34

25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

 

 

Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese. 
Prossimo appuntamento su RadioMaria: 19 ottobre 2021

 

 

 

 


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Lunedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

«… il potere di Gesù …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 8-12

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai settantadue discepoli: «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 19 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 8-12.

2021-07-19_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

«… ciò che sfama il popolo …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 9, 10-17

In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 07 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 9, 10-17.

2021-07-07_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… parla a tutti e guarisce tutti …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 07 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 9, 10-17.

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