Archivi tag: Figlio unigenito

Mercoledì della II settimana di Pasqua

«… la luce è venuta nel mondo …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 3, 16-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Catechesi di padre  Massimo di  Mercoledì  15  Aprile  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 3, 16-21.

2026-04-15_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… Il povero grida e il Signore lo ascolta …».

Omelia di padre  Massimo di  Mercoledì  15  Aprile  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 3, 16-21.

2026-04-15_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 


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Mercoledì della II settimana di Pasqua

«… la misura dell’amore di Dio …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 3, 16-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledi 30 aprile 2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 3, 16-21.

2025-04-30_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… l’infinita novità …».

Omelia di padre  Massimo di Mercoledi 30 aprile 2025 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 3, 16-21.

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VII giorno fra l’Ottava di Natale

«… ringraziamo Dio per questo anno …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 1, 1-18

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Catechesi di padre  Massimo di Martedì  31 dicembre  2024 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 1, 1-18.

2024-12-31_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… te Deum …».

«… l’invisibile è diventato visibile …».

Lettura dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Omelia di padre  Massimo di Martedì  31 dicembre  2024 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Messa vigiliare del 01 gennaio 2025 – Vangelo del rito Romano – Luca 2, 16-21.

2024-12-31_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino_Messa_Vigiliare_del_1_Gennaio_2025.mp3


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Esaltazione della Santa Croce

«… l’amore del crocefisso …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 13-17

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 14 settembre  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 3, 13-17.

2024-09-14_Sabato__pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 


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Domenica nell’Ottava del Natale del Signore

Cristo Verbo e Sapienza di Dio

«… sapienza divina …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 1, 1-14

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Catechesi di padre  Massimo di Domenica 31 dicembre  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Giovanni 1, 1-14.

2023-12-31_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… le meraviglie di Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Omelia di padre  Massimo di Domenica 31 dicembre  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  messa vigilare del 1 gennaio 2023 – Luca 2, 18-21.

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«… Adorazione Eucaristica …».

 


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Natale del Signore

«… la buona notizia …».

Lettura del vangelo secondo Giovanni 1, 9-14

In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Catechesi di padre  Massimo di  Lunedì 25 dicembre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Giovanni 1, 9-14.

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«…  ha segnato la storia …».

Lettura del vangelo secondo Luca 2, 1-14

In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Omelia di padre  Massimo di  Lunedì 25 dicembre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 1-14.

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Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

«… l’amore di Dio come sorgente di vita …».

 Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 16-21

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 12 agosto  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Giovanni 3, 16-21.

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«… il senso della legge …».

Omelia di padre  Massimo di Sabato 12 agosto  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Giovanni 3, 16-21.

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III Domenica dopo Pentecoste

«… la luce che è venuta nel mondo …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 16-21

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Catechesi di padre  Massimo di Domenica  18 giugno  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 3, 16-21

2023-06-18_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la redenzione …».

Omelia di padre  Massimo di Domenica  18 giugno  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 3, 16-21.

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V Domenica di Avvento

Il Precursore

«… entra nel mondo la luce vera …».

 Lettura del Vangelo secondo Giovanni 1, 6-8. 15-18

In quel tempo. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Giovanni proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

Catechesi di padre Massimo di Domenica 11 dicembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 1, 6-8. 15-18.

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«… Rallegratevi, perchè il Signore è vicino …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 11 dicembre 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 1, 6-8. 15-18.

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Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Ss. Sisto, papa e Compagni martiri

«… illumina la nostra vita …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 16-21

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 07 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 3, 16-21.

2021-08-07_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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