Archivi tag: nome

Giovedì della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

  Santi sette fondatori dell’Ordine dei Servi della B.V. Maria

«… nel nome di Gesù …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 38-41

In quel tempo. Giovanni disse al Signore Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 17 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 38-41.

2022-02-17_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… la preghiera del cuore …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 17 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 38-41.

2022-02-17_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… ricompensa …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 17 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 38-41 – ore 18.

2022-02-17_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano_ore_18.mp3

«… Adorazione Eucartistica …»

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Circoncisione del Signore

Buon 2022 da Padre Massimo

I TEMPI SIAMO NOI

«”Mala tempora, laboriosa tempora”: hoc dicunt homines. Bene vivamus, et bona sunt tempora. Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora».

«“Sono tempi cattivi, tempi difficili”: così dice la gente. Cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come noi siamo, così sono i tempi».

(Aug., Sermo 80, 8)

Carissimi amici, queste parole di Sant’Agostino sono il migliore augurio che tutti noi ci possiamo fare per il nuovo anno appena cominciato.

Sono parole semplici, ma davvero liberanti perché ci restituiscono la libertà propria dei figli di Dio.

“Sono tempi cattivi!”, continuiamo a ripeterci tra di noi come se il tempo fosse una gabbia che ci costringe, portandoci inesorabilmente a vivere un presente ed un futuro di buio esteriore ed interiore.

“Speriamo in tempi migliori!”, ci consoliamo poi, tradendo in verità un modo molto fatalista e poco realista di intendere la speranza cristiana.

Ebbene, cari amici, per i figli di Dio non è così! Dio ci ha creato liberi e ci ha donato il tempo come grande occasione per diventare Figli Suoi!

Per noi cristiani, dice sant’Agostino, non c’è un tempo buono e un tempo cattivo, perché il tempo non ha una sua moralità; c’è semplicemente il tempo di Dio che è la continua occasione che Lui ci dona per camminare, con i fratelli, verso di Lui.

Infatti, cari amici, domandiamoci: cosa ha impedito ai Santi di diventare tali?

Eppure se guardiamo alla bimillenaria storia della Chiesa troviamo Santi in ogni epoca e stagione. Ci sono Santi in tempi di guerra e Santi in tempi di pace; ci sono Santi in tempi di prosperità economica e Santi in tempi di estrema povertà; ci sono Santi in tempi di epidemie e pestilenze e Santi in tempi di maggior salute di corpo e anima.

I Santi ci insegnano che ogni tempo è perfetto se vissuto da figli in rapporto con il Padre, perché ogni tempo è l’occasione di vivere la Comunione con Dio che, proprio in quel tempo, vuole compiere la tua vita, cioè renderti felice.

Allora che cosa rende un tempo buono ed un tempo cattivo? Non è il tempo in sé stesso, ma siamo noi, è la nostra stessa vita, è come noi scegliamo di entrare nella storia che rende il nostro tempo buono o cattivo!

Il tempo buono sei tu, caro amico! Tu puoi diventare il tempo buono di chi incontri, della tua famiglia, della tua comunità…tu puoi essere la vita nuova che attendi!

Molti però – si potrebbe obiettare – in questo mondo vivono in modo cattivo e rendono così il mondo cattivo. Sentite come risponde sant’Agostino: «Finché viviamo, non possiamo non avere con noi persone cattive. Eleviamo dunque i nostri gemiti al Signore, nostro Dio, e sopportiamo i mali per giungere così ai veri beni. Non dobbiamo biasimare il Padre di famiglia, poiché ci è caro. (…) Sa Lui come dirigere a buon porto ciò che ha fatto. Fa’ ciò che comanda e spera ciò che ha promesso».

Cari amici, come figli di Dio abbiamo una libertà che nessuno ci può rubare, ma che noi stessi non dobbiamo soffocare e uccidere! In questo nuovo anno riprendiamoci in mano questa Santa libertà che Dio ci dona in ogni istante e con Lui, in Lui e per Lui facciamo del nostro tempo qualcosa di veramente grande!

«… custodire e meditare …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Catechesi di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Dio salva …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«…  Gesù …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 gennaio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 2, 18-21.

2022-01-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano_ore_18_30.mp3

 

 


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Sabato della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

san Simpliciano

«… la roccia è Cristo …».

 Lettura del Vangelo secondo Matteo 7, 21-29

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

Catechesi di padre Massimo di Sabato 14 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 7, 21-29.

2021-08-14_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… nel momento della prova …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 14 agosto 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 7, 21-29.

2021-08-14_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Mercoledì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

san Lorenzo da Brindisi

«… beati gli occhi che vedono …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 17-24

In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 21 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 17-24.

2021-07-21_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… esultare nello Spirito Santo …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 21 luglio 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 17-24.

2021-07-21_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Natività di san Giovanni Battista

«… dono di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 57-68

In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 24 giugno 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 57-68.

2021-06-24_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… nato per grazia. …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 24 giugno 2021 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 57-68.

2021-06-24_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

Adorazione Eucaristica


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

n. 148 «… preghiera notturna di padre Massimo …».

2020-12-21_Lunedi_pMG_preghiera_notturna.mp3

per vedere il video della preghiera notturna, cliccare

«… Giovanni è il suo nome …».

Lettura del vangelo secondo Luca 1, 57-66

In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

Catechesi di padre Massimo di Lunedi 21 dicembre 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 57-66.

2020-12-21_Lunedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… l’opera di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Lunedi 21 dicembre 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 1, 57-66.

2020-12-21_Lunedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Venerdì della settimana di Pentecoste

San Bonifacio, vescovo e martire

«… eterna conoscenza …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 6, 12-16

In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 05  giugno 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 6, 12-16.

2020-06-05_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

Giovedì della settimana della VI domenica dopo l’Epifania

«… accetta quanto ti capita …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì  21 Febbraio 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Marco 9, 38-41 – 3° Giovedì di Santa Rita.

2019-02-21_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano_ore_18_00

«… più attenti all’amore concreto …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì  21 Febbraio 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Marco 9, 38-41.

2019-02-21_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… il bene …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 38-41

In quel tempo. Giovanni disse al Signore Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì  21 Febbraio 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Marco 9, 38-41.

2019-02-21_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

IV FERIA PRENATALIZIA “dell’Accolto” – Giovedi

«… l’agire di Dio …». 

Omelia di padre Massimo di  Giovedì 20 Dicembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Luca 1, 57-66.

2018-12-20_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… Giovanni = Dio è grazia …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 57-66

In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. 

Catechesi di padre Massimo di  Giovedì 20 Dicembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Luca 1, 57-66.

2018-12-20_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather

I DOMENICA DI AVVENTO

La venuta del Signore

  «… il vuoto della nostra vita …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 18 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 21, 5-28.

2018-11-18_Domenica_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


«… la mia casa, la mia patria …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 21, 5-28

In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita ….

Catechesi  di padre Massimo di Domenica 18 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 21, 5-28.

2018-11-18_Domenica_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano



Condividi con:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmailby feather