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Venerdì della V Settimana di Quaresima

«… io credo che tu, sei nato, sei morto, sei risorto, per la mia salute fisica e spirituale …».

Omelia  di padre Massimo di Venerdì 23 marzo 2018 – dalla Casa di Riposo S. Marta – Milano –  Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 25 marzo 2018 –  Giovanni  12, 12-16.

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«… Gesù rivela il Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 10,31-42

In quel tempo, i Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?”
Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei? Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre”.
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. Molti andarono da lui e dicevano: “Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero”. E in quel luogo molti credettero in lui.

Catechesi  di padre Massimo di Venerdì 23 marzo 2018 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del Rito Romano –  Giovanni 10,31-42.

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IIª DOMENICA DI AVVENTO

I figli del Regno

«… convertitevi e credete al vangelo …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 19 novembre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 3, 1-12.

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«… vero profeta …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 3, 1-12

In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: / Preparate la via del Signore, / raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico.
Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 19 novembre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 3, 1-12.

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MARTEDÌ DELLA Vª SETTIMANA DI PASQUA

Santi Alipio e Possidio sono i due maggiori rappresentanti della eredità monastica di sant’Agostino

«… risorgendo, ha dato alla nostra vita un profumo nuovo …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 16 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 10, 31-42.

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«… sappiamo riconoscerlo nelle sue opere?  …». 

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 10, 31-42

In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 16 maggio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 10, 31-42.

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VENERDÌ DELLA IIª SETTIMANA DI PASQUA

«… quello che è vissuto nella verità, non si perde mai …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 28 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 30 aprile 2017 – Giovanni 1, 29-34.

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«… tutto quello che facciamo per il Signore, appartiene a Lui …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 22-30

In quel tempo. Il Signore Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 28 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 3, 22-30.

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VENERDÌ DELLA Vª SETTIMANA DI QUARESIMA – Giorno aneucaristico

«… Tu sei la mia e la nostra verità …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 07 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Romano – Giovanni 10, 31-42.

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«… questa mattina Dio sta parlando con me …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 10, 31-42

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 07 aprile 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Romano – Giovanni 10, 31-42.

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Lunedì della settimana della IIª domenica dopo l’Epifania

«… anche a noi questa mattina, ci dice di riconoscerlo Signore della nostra vita, appeso ad una croce …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì  16 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 3, 7-12.

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«… Gesù è una salvezza personale, entra  in gioco nella tua vita se tu hai fede in lui, se tu eserciti le virtù, se tu cambi vita, se tu ti converti …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 3, 7-12

In quel tempo. Il Signore Gesù con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Catechesi di padre Massimo di Lunedì  16 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 3, 7-12.

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Domenica dopo l’Epifania – BATTESIMO DEL SIGNORE

«… stiamo celebrando il battesimo di Gesù, ma il battesimo di Gesù è quanto di più vicino c’è nella nostra storia personale tra noi e Gesù. Il battesimo di Gesù è la mia vita, noi stiamo celebrando la nostra vita …».

Omelia di padre Massimo di Domenica  08 gennaio 2017 –  ore 17.00 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 3, 13-17.

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«… chiediamoglielo durante la messa, veramente, di scendere anche noi in quelle acque benedette con Gesù e di risalire sentendo proprio questa grazia di essere chiamati: “tu sei il figlio mio, l’amato …».

Omelia di padre Massimo di Domenica  08 gennaio 2017 –  ore 08,30 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 3, 13-17.

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«… guardiamolo il nostro Salvatore, le acque del Giordano sono state aperte, santificate, nessuno potrà strapparci dall’amore di Dio, perchè Gesù è entrato negli abissi di queste acque, di questa umanità …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 3, 13-17

In quel tempo. Il Signore Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Catechesi di padre Massimo di Domenica  08 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 3, 13-17.

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«… questo fiume rappresenta la tua umanità, rappresenta il corso della tua vita e Gesù entra dentro questo fiume e tu gli vorresti dire come S. Giovanni, non per carità non entrare più nel mio schifo, tu gli vorresti dire stà lontano dal mio schifo, stà lontano dalla mia umanità. Ti accendo una candela Gesù, non ti basta? …».

Omelia di padre Massimo di Sabato  07 gennaio 2017 – Messa Vespertina di Domenica 08 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 3, 13-17.

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