beata Maria Vergine, madre della consolazione
«… il senso dell’umanità …».
Lettura dal Vangelo secondo Luca 5, 33-39
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Catechesi di padre Massimo di Venerdì 04 Settembre 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Luca 5, 33-39.
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«… credente perfetta …».
Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 2, 1-12
In quel tempo vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea, e la madre di Gesù era là. Anche Gesù fu invitato con i suoi discepoli al matrimonio. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». Gesù le disse: «Che c’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta». Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà». C’erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: «Riempite d’acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all’orlo. Poi disse loro: «Adesso attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l’acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Ognuno serve prima il vino buono, e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora».
Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.
Omelia di padre Massimo di Venerdì 04 Settembre 2026 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Giovanni 2, 1-12.
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«Adorazione Eucaristica 1ª parte»
«Adorazione Eucaristica 2ª parte»
«… tu guardi me ed io guardo te …».
Lettura dal Vangelo secondo Matteo 18, 15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Adorazione Eucaristica di padre Massimo di Venerdì 04 Settembre 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano di Domenica 6 Settembre – Matteo 18, 15-20.
2026-09-04_Venerdi_pMG_Adorazione_Eucaristica_1_parte_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3
2026-09-04_Venerdi_pMG_Adorazione_Eucaristica_2_parte_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3
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