Archivi tag: Figlio dell’uomo

VENERDÌ DELLA SETTIMANA DELL’ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… la quaresima è un tempo favorevole per te che ami Dio …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 03 marzo 2017 – dalla Casa di Riposo S. Marta, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano della 1ª Domenica di Quaresima – Matteo, 4, 1-11.

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«… se stai con Lui, la fine è come l’inizio, tutto è in Cristo …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 13, 28-31

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il Figlio dell’uomo è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 03 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 13, 28-31.

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LUNEDÌ DELLA SETTIMANA DELLA PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… il Signore ci ha scelto …».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 al gruppo Gloriosa Trinità – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, 15, alcuni versetti.

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«… si diventa santi, attraverso l’umanità che Dio ci ha donato …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 35-45.

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«… chi vuole essere grande tra i miei discepoli, dovrà farsi servo di tutti …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 10, 35-45

In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 20 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 35-45.

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Lunedì della settimana della VIª domenica dopo l’Epifania

«… andate e proclamate il vangelo …».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 13 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano al gruppo Gloriosa Trinità – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco,  16, 15 – 20.

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«… se tu non accetti la croce, tu perdi la possibilità di amare …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 13 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco,  8, 31-33.

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«… grazie Signore Gesù, grazie, grazie …».

Lettura del Vangelo secondo Marco  8, 31-33

In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a insegnare ai discepoli che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 13 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco,  8, 31-33.

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SABATO DELLA SETTIMANA DELLA IIIª DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – S. Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa

«… su, coraggio, apri il tuo cuore …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 28 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 20, 17-19.

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«… vieni figlio mio …».  

Lettura del Vangelo secondo Matteo 20, 17-19

In quel tempo. Mentre saliva a Gerusalemme, il Signore Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». 

Catechesi di padre Massimo di Sabato 28 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 20, 17-19.

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Mercoledì, settimana della Domenica IIIª dopo l’Epifania – Conversione di s. Paolo, apostolo

«… che il Signore ci dia tutti i carismi necessari per l’evangelizzazione …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 25 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 19, 27-29.

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«… ogni attaccamento velenoso alle cose e agli affetti, è un principio di morte nella tua vita …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 19, 27-29
 In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 25 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 19, 27-29.

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Cattedra di san Pietro apostolo

beata Cristina (Mattia) Ciccarelli, vergine  dell’Ordine  di  Sant’Agostino «… per diventare santi, bisogna amare la croce e non lasciarla più …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì  18 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 3, 31, 35.

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«… che il Signore ci confermi oggi, nella missione che abbiamo nella chiesa …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 16, 13-19

In quel tempo. Il Signore Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì  18 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 16, 13-19.

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Venerdì della IIIª settimana di Avvento

«… chiediamo al Signore di avere un cuore tenero come il suo, un cuore che sa ascoltare i diversi, un cuore che accoglie i profeti e non li uccide …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 17, 10-13

In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 02 dicembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  17, 10-13.

 clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-12-02_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

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Venerdì della IIª settimana di Avvento

«… il Segno che Dio mi ha dato, è proprio Gesù, e guardando Gesù, io capisco come devo amare …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 25 novembre 2016 – dalla Parrochia S. Rita Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  12, 38-42.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-11-25_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… il futuro si trasforma, quando tu  accogli il presente …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 38-42

In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 25 novembre 2016 – dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  12, 38-42.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-11-25_Venerdi_pMG_Catechesi_dal_Santuario_della_Beata_Vergine_del_Santo_Rosario_di_Pompei


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Mercoledì della IIª settimana di Avvento

«… rifiutare la vita è il peccato più grande, è veramente una ferita nel cuore di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 22-32

In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni». Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 23 novembre 2016 – dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  12, 22-32.

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Lunedì della IIª settimana di Avvento – Presentazione della beata Vergine Maria

«… trasformerò il vostro cuore di pietra, in cuore di carne …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 21 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  11, 16-24.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-11-21_Lunedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«…come mai proprio voi, che siete stati veramente oggetto del mio amore, come mai, come mai voi avete spento l’amore, come mai avete chiuso la bocca agli evangelizzatori, ai profeti, agli apostoli, come mai vi siete formati una chiesa così, che non osa più dire nulla …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 11, 16-24

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 21 novembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  11, 16-24.

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