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Lunedi della II Settimana di Quaresima

«… il cuore dell’uomo …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 26 febbraio 2018 – dalla Parrocchia Santa Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Matteo 5, 27-30.

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«… il cuore puro …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 27-30

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 26 febbraio 2018 – dalla Parrocchia Santa Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Matteo 5, 27-30.

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Lunedì, Settimana della Vª Domenica dopo il martirio di s. Giovanni il Precursore

Ss. Angeli Custodi

«… cuore diviso …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 02 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 20, 9-19.

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«… la volontà amorevole di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 18, 1-10

In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 02 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 18, 1-10.

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SETTIMANA DELLA Xª DOMENICA DOPO PENTECOSTE – MERCOLEDÌ

«… lasciare che Lui viva dentro di noi …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 16 agosto 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Giovanni 6, 37-40.

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«… come può morire la vita che Dio ci dà …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 6, 37-40

In quel tempo Gesù disse alle folle: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò,  perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.  E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 16 agosto 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Giovanni 6, 37-40.

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«… liberaci da quelle forze che ci legano dentro …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 11, 31-36

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona. Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 16 agosto 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Luca 11, 31-36.

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LUNEDÌ DELLA IVª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… crea in me Signore, un cuore nuovo …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 27 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 7, 1-5.

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«… sii misericordioso … se vuoi che sia usata verso di te …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 7, 1-5

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 27 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 7, 1-5.

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MERCOLEDÌ DELLA IIª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… dove non c’è amore, porta amore …  comincia da oggi …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 15 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 38-48.

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«… amare come ami tu …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 38-48

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 15 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 38-48.

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LUNEDÌ DELLA IIª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… il primo palpito della creazione, è la salvezza …».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 13 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano al Gruppo Gloriosa Trinità.

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«… Dio ti chiama sempre per uscire …».

Omelia di padre Massimo di Lunedì 13 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 27-30.

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«… per un amore grande, decido di passare sulla via stretta …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 27-30

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 13 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 27-30.

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Venerdì della settimana della VIª domenica dopo l’Epifania

«… non giudicare …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 1-11

In quel tempo. Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.
Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 17 febbraio 2017 – dalla Casa di Riposo S. Marta, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 19 – Giovanni, 8, 1-11.

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«… chi si avvicina a te, deve sentire che c’è un gusto particolare a stare con te …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 42-50

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 17 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 9, 42-50.

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Venerdì della XXIIIª Settimana del Tempo Ordinario

«Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 09 settembre 2016 – ore 08,30   –  Vangelo di Luca, cap. 6, 39-42.

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Domenica della XXVIª Settimana del Tempo Ordinario

Num. 11, 29: “Ma Mosè gli disse”: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!».

Omelia di padre Massimo di Domenica 27 settembre 2015  – ore 18,30  – Vangelo di Marco,  cap. 9, 38-43. 45,47-48.

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Gv. 17,17: «La tua parola, Signore, è verità; consacraci nella tua verità».

Omelia di padre Massimo di Domenica 27 settembre 2015  – ore 10,30  – Vangelo di Marco,  cap. 9, 38-43. 45,47-48.

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Venerdì della XXIIIª Settimana del Tempo Ordinario

Lc. 6, 39-42: «Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 11  settembre 2015  – ore 18,30  – Vangelo di Luca,  cap.  6, 39-42.

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