Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
«… l’immagine della vera fede …».
Lettura dal Vangelo secondo Matteo 8, 5-17
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
“Egli ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle malattie”.
Catechesi di padre Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Matteo 8, 5-17.
2026-06-27_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3
«… il salto della fede …».
Omelia di padre Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dal Monastero Santa Teresa – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Matteo 8, 5-17.
2026-06-27_Sabato_pMG_Omelia_dal_Monastero_Santa_Teresa_Tolentino.mp3
«… chi accoglie voi, accoglie me …».
Lettura dal Vangelo secondo Matteo 10, 37-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Adorazione Eucaristica di padre Massimo di Sabato 27 Giugno 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano di Domenica 28 – Matteo 10, 37-42.
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