«La ricchezza materiale ci dà l’illusione di quella soddisfazione che, magari, abbiamo cercato per una vita intera, poi basta un attimo e tutto crolla miseramente».
Omelia di padre Massimo di Domenica 31 luglio 2016 – ore 10,30 – Vangelo di Luca cap. 12, 13-21.
«Dio si rivela a noi proprio nella ferialità, nella normalità di tutti i giorni: ed è proprio lì che possiamo incontrarlo ed è lì che lui aspetta la nostra risposta alla sua proposta d’amore».
Omelia di padre Massimo di Giovedì 28 luglio 2016 – ore 08,30 – Vangelo di Matteo cap. 13, 47-53.
«Non importa quanto siamo egoisti o prevaricatori, e nemmeno se siamo peccatori incalliti: ciò che è davvero importante è essere disponibili a lasciarsi trasformare dallo Spirito Santo».
Omelia di padre Massimo di Lunedì 25 luglio 2016 – ore 18,30 – Vangelo di Matteo cap. 20, 20-28.
«Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”».
Omelia di padre Massimo di Domenica 24 luglio 2016 – ore 18,30 – Vangelo di Luca cap. 11, 1-13.
Catechesi di padre Massimo di sabato 23 luglio 2016 tenuta presso la chiesa delle Anime Sante di Porto San Giorgio (FM) in occasione della Notte Rosa di Luce.
«Le parabole hanno un ruolo ben preciso nella predicazione del Signore; servono a incuriosire, a catturare l’attenzione, ma soprattutto hanno il compito di provocare una risposta nel cuore di chi ascolta».
Omelia di padre Massimo di Giovedì 21 luglio 2016 – ore 07,30 – Vangelo di Matteo cap. 13, 10-17.
Vangelo di Luca, capitolo 8 vv. 40-56 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo stavano aspettando.
Ecco venire un uomo, di nome Giairo, che era capo della sinagoga; e, gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di entrare in casa sua, perché aveva una figlia unica di circa dodici anni, che stava per morire. Or mentre Gesù vi andava, la folla faceva ressa intorno a lui.
Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva speso tutti i suoi beni con i medici senza poter essere guarita da nessuno, si avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della veste; e in quell’istante il suo flusso ristagnò. E Gesù domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: «Maestro, la folla ti stringe e ti preme». Ma Gesù replicò: «Qualcuno mi ha toccato, perché ho sentito che una potenza è uscita da me». La donna, vedendo che non era rimasta inosservata, venne tutta tremante e, gettatasi ai suoi piedi, dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per quale motivo lo aveva toccato e come era stata guarita in un istante. Ma egli le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va’ in pace».
Mentr’egli parlava ancora, venne uno dalla casa del capo della sinagoga, a dirgli: «Tua figlia è morta; non disturbare più il Maestro». Ma Gesù, udito ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi fede, e sarà salva». Arrivato alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui all’infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina. Or tutti piangevano e facevano cordoglio per lei. Ma egli disse: «Non piangete, perché non è morta, ma dorme». E ridevano di lui, sapendo che era morta. Ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: «Bambina, àlzati». Lo spirito di lei ritornò ed ella si alzò subito; Gesù comandò che le dessero da mangiare. E i genitori di lei rimasero sbalorditi; ma egli ordinò loro di non dire a nessuno quello che era avvenuto.
Il ciclo di catechesi “Il cammino dell’anima verso Dio” viene proposto da padre Massimo Giustozzo su Radio Maria con cadenza mensile, alle ore 18 del terzo martedì del mese.
PROSSIMO APPUNTAMENTO MARTEDI 16 AGOSTO 2016
Gv. 19, 25-27: « In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio! ». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre! ». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa».
Omelia di padre Massimo di Venerdì 15 luglio 2016 – ore 18,00 – nella Basilica di Santa Maria del Carmine (FI) – Vangelo di Giovanni cap. 19, 25-27.