In Pellegrinaggio…

“diretti al cuore di Dio”

Medugorje, 6-11 giugno 2016


ROSARIO sulla collina del Podbrdo
Meditazioni sui misteri della Gioia

VIA CRUCIS sul monte Krizevack
Meditazioni sulle 14 stazioni

OMELIE
sulle letture del giorno

CATECHESI 
“La crocifissione di Gesù”

 

Messaggio della Regina della Pace del 2 giugno 2016

"Cari figli, come Madre della Chiesa, come vostra Madre, sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi. Le mie venute tra voi sono una prova di quanto il Cielo vi ama. Esse vi indicano la via verso la vita eterna, verso la salvezza. Apostoli miei, voi che cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio, state cercando la buona strada. Egli ha lasciato molti segni del suo amore. Ha lasciato la speranza. È facile trovarlo, se siete disposti al sacrificio e alla penitenza, se avrete pazienza, misericordia ed amore per il vostro prossimo. Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti. Il suo Spirito illumina tutti i miei figli nella luce del Padre Celeste, nella comunione tra Cielo e terra, nell’amore vicendevole; perché amore chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole. Perciò, apostoli miei, pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore. Per quanto sia tradita e ferita, essa è qui perché proviene dal Padre Celeste. Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio.”

 

Regina della Pace

 


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in pellegrinaggio…

“diretti al cuore di Dio”

Medugorje, 6-11 giugno 2016

 

mercoledì 8 giugno 2016
OMELIA sul vangelo di Matteo capitolo 5  vv.17-19
e sulla lettura dal primo Libro dei Re capitolo 18, vv.20-39

“…questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!”

Matteo  5, 17-19
«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto. Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli.»

 

venerdì 10 giugno 2016
 OMELIA  sul vangelo di Matteo capitolo 5  vv.27-32
e sulla lettura dal primo Libro dei Re capitolo 19,9a, vv.11-16

“ed ecco che il Signore passò…nel sussurro di una brezza leggera”

Matteo 5, 27-32 «Voi avete udito che fu detto: “Non commettere adulterio“. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.  Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.  E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
Fu detto: “Chiunque ripudia sua moglie le dia l’atto di ripudio“.  Ma io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio.»

 

sabato 11 giugno 2016, San Barnaba apostolo
20160611 omelia Loreto  sul vangelo di Matteo capitolo 10  vv. 7-13
e sulla lettura dagli Atti degli Apostoli capitolo 11, 21b-26,  13,1-3

“strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino”

Matteo 10,  7-13
«E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.  Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.  Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture,  né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi.»

Medugorje, Adorazione


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