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MARTEDÌ DELLA IVª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… pensiamo che la nostra vita è una benedizione …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 28 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 7, 6-12.

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«… le cose che Dio ha preparato per voi: chiedete …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 7, 6-12

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 28 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 7, 6-12.

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SABATO DELLA Iª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… la via della salvezza …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 11 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 12, 1-8.

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«… la vera religione: “una danza per Dio” …». 

Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 1-8

In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 11 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 12, 1-8.

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MERCOLEDÌ DELLA Iª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… ama la vita …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 17-19

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 08 marzo 2017 – dalle Marche – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 17-19.

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PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA detta «della divina clemenza»

«… sapendo che nessuno di noi può scagliare la prima pietra, deponiamo le pietre e chiediamo perdono a Gesù …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 19 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – ore 17.00– Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, 8, 1-11.

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«… chiediamo al Signore la grazia, di mettere nel nostro cuore questo vangelo e di portarlo tutti i giorni della nostra esistenza …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 19 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, 8, 1-11.

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«… dammi un cuore spezzato, un cuore tenero, dove possono nascere i fiori della tua grazia …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 1-11

In quel tempo. Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.
Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 19 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni, 8, 1-11.

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Sabato della settimana della IVª domenica dopo l’Epifania

«… che devo fare per piacere a Dio? “Amatevi gli uni e gli altri, come io ho amato voi” …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 04 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 22, 35-40.

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«… il comandamento più grande …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 22, 35-40

In quel tempo. Un dottore della Legge, interrogò il Signore Gesù per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 04 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 22, 35-40.

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GIOVEDI DELLA SETTIMANA DELLA IVª DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

«… perchè il Signore ci ha detto: “chiedete e vi sarà dato? …”».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 4, 46-54

In quel tempo. Il Signore Gesù andò di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea. 

Lectio di padre Massimo di Giovedì 02 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 05 febbraio 2017 –  Giovanni,  4, 46-54.

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«… quando tu cerchi la bellezza, la verità, il Signore, non solo ti viene incontro, ma il Signore colma ogni tua aspettativa …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio «una coppia di tortore o due giovani colombi», come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo / vada in pace, secondo la tua parola, / perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, / preparata da te davanti a tutti i popoli: / luce per rivelarti alle genti / e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 02 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 22-40.

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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

«… Gesù, vuole che noi ci amiamo, così come siamo, vuole che ci accogliamo, ci aiuterà lui a sentirci una famiglia di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 29 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – ore 17.00 Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 22-33.

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«… è Dio che ha inventato la famiglia …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 29 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 22-33.

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«… in questa Domenica, invochiamo lo Spirito Santo, perchè apra una strada ai papà, alle mamme, ai figli, perché dia la gioia ai giovani, di formare una famiglia santa …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 22-33

In quel tempo. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio «una coppia di tortore o due giovani colombi», come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo / vada in pace, secondo la tua parola, / perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, / preparata da te davanti a tutti i popoli: / luce per rivelarti alle genti / e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.    

Catechesi di padre Massimo di Domenica 29 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 22-33.

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Sabato, Settimana della Iª Domenica dopo l’Epifania

«… ringraziamo il Signore e chiediamogli di essere liberi sotto la grazia …».

Catechesi di padre Massimo di Sabato  14 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 16, 16-17.

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«… sono salvo per il suo amore, per la sua persona, perché ho incontrato Dio che mi è venuto incontro …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 16, 16-17

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge».

Catechesi di padre Massimo di Sabato  14 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 16, 16-17.

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Martedì della XXIª Settimana del Tempo Ordinario

«Vieni Signore, a giudicare la terra».

Omelia di padre Massimo di Martedì 23 agosto 2016 – ore 18,30   –  Vangelo di Matteo, cap. 22, 23-26.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer:
2016-08-23_Martedi_della_XXI_Settimana_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_18_30

«La parola di Dio è viva, efficace: discerne i sentimenti e i pensieri del cuore».

Omelia di padre Massimo di Martedì 23 agosto 2016 – ore 08,30   –  Vangelo di Matteo, cap. 22, 23-26.

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Venerdì della XXª Settimana del Tempo Ordinario

«Sant’ Ezechiele Moreno – Vescovo agostiniano. Protettore dei malati di cancro».

«La sua profonda vita spirituale, sempre in tensione verso Dio, il suo amore alla contemplazione attirarono attorno a sè un gruppo di anime scelte che lui guidò con saggezza illuminata nei cammini della santità».

Omelia di padre Massimo di Venerdi 19 agosto 2016 – ore 18,30   –  Vangelo di Matteo, cap. 22, 34-40.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer:
2016-08-19_Venerdi_della_XX_Settimana_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_18_30


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