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Martedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

S. Patrizio

«… la fede salva …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 18 febbraio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 10, 46b-52.

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«… Rabbunì, apri i miei occhi …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 10, 46b-52

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 18 febbraio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 10, 46b-52.

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ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«del perdono»

«… cercare e salvare …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 03 Marzo 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Luca 19, 1-10.

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«… gesto di fede …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 19, 1-10

In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 03 Marzo 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Luca 19, 1-10.

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Giovedì, Settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

«… mi arrendo …».

Lectio  di padre Massimo di Giovedì 19 luglio 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  di Domenica 22 luglio 2018 – Marco 8, 34-38.

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«… Va’ e anche tu fa’ così … ».

Omelia  di padre Massimo di Giovedì 19 luglio 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 10, 25-37.

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«… mio prossimo …». 

Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 25-37

In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Catechesi  di padre Massimo di Giovedì 19 luglio 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 10, 25-37.

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SETTIMANA DELLA VIIIª DOMENICA DOPO PENTECOSTE – GIOVEDÌ

«… i nostri chiodi, sono l’amore di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 03 agosto 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 10, 25-37.

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«… un cuore libero …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 25-37

In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 03 agosto 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 10, 25-37.

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MARTEDÌ DELLA SETTIMANA DELLA PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… Rabbunì …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 21 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 46b-52.

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«… chiediamo al Signore la grazia, che anche questa mattina, noi possiamo fare questo incontro e gridiamo e gridiamo: “Gesù Figlio di Davide, abbi pietà di me” …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 10, 46b-52

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Catechesi di padre Massimo di Martedì 21 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 10, 46b-52.

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