«San Giovanni Crisostomo è Dottore della Chiesa, teologo, fu il secondo vescovo patriarca di Costantinopoli (l’odierna Istanbul, in Turchia) e il soprannome di Crisostomo, cioè, “bocca d’oro”, gli venne dato tre secoli dopo dai bizantini per la sua straordinaria eloquenza. San Giovanni, unanimemente considerato il maggiore oratore cristiano dei primi secoli, ha come emblema le api e il Bastone pastorale. Anche la Chiesa ortodossa lo venera come santo. Dei suoi numerosi scritti il volumetto “Sul sacerdozio” è diventato un classico della spiritualità sacerdotale. Severi i suoi sermoni contro vizi, tiepidezze e gli ecclesiastici troppo attaccati alle ricchezze».
Omelia di padre Massimo di Martedì 13 settembre 2016 – ore 18,30 – Vangelo di Luca, cap. 7, 11-17.
“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.”
Omelia di S. E. Rev.ma Mons. Nazzareno Marconi di Domenica 11 settembre 2016 – ore 18,30 – Vangelo di Luca, cap. 15, 1-32.
Al termine dell’omelia, il Vescovo della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia, saluta p. Massimo Giustozzo e il nuovo priore p. Francesco Menichetti.
«La basilica dedicata a San Nicola da Tolentino è uno dei santuari più importanti dell’Italia centrale. San Nicola da Tolentino (1245-1305) fu frate agostiniano, taumaturgo e grande predicatore. Visse nel convento dei frati Eremitani di S. Agostino nella città dal 1275 fino alla morte. Raggiunse una tale notorietà sin da vivo, soprattutto per le sue straordinarie capacità taumaturgiche, da essere venerato e canonizzato in breve tempo (1325). San Nicola viene venerato come patrono delle anime del Purgatorio e come protettore delle puerpere e nelle difficoltà dell’infanzia».
Omelia di padre Massimo di Sabato 10 settembre 2016 – ore 10,30 – Vangelo di Luca, cap. 10, 1-9.