XXIIª Domenica del Tempo Ordinario – S. Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa

Tardi ti amai…
«Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace». (S. Agostino)

Omelia di padre Massimo di Domenica 28 agosto 2016 – ore 10,30   – S. Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa –  Vangelo di Giovanni, cap. 10, 11-18.

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« […] Dunque, una volta per tutte, ti viene proposto un breve precetto: ama, e fa ciò che vuoi. Se tu taci, taci per amore: se tu parli, parla per amore; se tu correggi, correggi per amore; se tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dell’amore; e da questa radice non può derivare se non il bene. […] ». (S. Agostino)

Omelia di padre Massimo di Sabato 27 agosto 2016 – ore 18,30  Messa Vespertina del 28 – S. Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa –  Vangelo di Giovanni, cap. 10, 11-18.

2016-08-27_Sabato_Messa_Vespertina_della_XXII_Settimana_del_Tempo_ordinario_pMG_omelia_18_30


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