«… un grido spirituale …».
Lettura dal Vangelo secondo Marco 10, 46-52
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Catechesi di padre Massimo di Giovedì 28 Maggio 2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Marco 10, 46-52.
2026-05-28_Giovedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp32
«… la verità tutta intera …».
Omelia di padre Massimo di Giovedì 28 Maggio 2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino – Vangelo del rito Romano – Marco 10, 46-52.
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