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Martedì della II settimana di Quaresima

«… ricompensa celeste …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 23, 1-12

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Catechesi di padre  Massimo di Martedì 03  Marzo  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 23, 1-12.

2026-03-03_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… gli uomini di tutti i tempi …».

Omelia di padre  Massimo di Martedì 03  Marzo  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 23, 1-12.

2026-03-03_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 

«… adoreranno il Padre in spirito e verità …».

Lettura  dal Vangelo secondo Giovanni 4, 5-42

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

Lectio di padre  Massimo di Martedì 03  Marzo  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Domenica 8 marzo – Giovanni 4, 5-42.

2026-03-03_Martedi_pMG_Lectio_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

 


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Sabato della XX settimana del Tempo Ordinario

«… la paternità …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 23, 1-12

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 23 agosto  2025 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 23, 1-12.

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«… il frutto della fede…».

Lettura dal Vangelo secondo Luca 13, 22-30 

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

Omelia di padre  Massimo di Sabato 23 agosto  2025 – da Amandola  – Messa vigiliare di Domenica 24 –  Vangelo del rito Romano – Luca 13, 22-30 .

2025-08-23_Sabato_pMG_Messa_Vigiliare_di_Domenica_24_da_Amandola.mp3

 


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Venerdì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

«… vanità spirituale …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 45-47

In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 06 ottobre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 20, 45-47.

2023-10-06_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… attenti …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì 06 ottobre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 20, 45-47.

2023-10-06_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Mercoledì, settimana dell’ultima domenica dopo l’Epifania

«… spirito vitale …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 06 Marzo 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Marco 12, 38-44.

2019-03-06_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… fare della propria vita un’offerta …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 12, 38-44

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 06 Marzo 2019 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano  – Marco 12, 38-44.

2019-03-06_Mercoledi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano



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Venerdì, Settimana della Vª Domenica dopo il martirio di s. Giovanni il Precursore

«… per la gloria di Dio …».

Omelia  di padre Massimo di Venerdì 06 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 17, 7-10.

2017-10-06_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Casa_dir_Riposo_S_Marta_Milano

«…la nostra testimonianza …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 45-47

In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Catechesi  di padre Massimo di Venerdì 06 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 20, 45-47.

2017-10-06_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

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SETTIMANA DELLA Vª DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – VENERDÌ

Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 45-47
In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 07 ottobre 2016 – “L’uomo di Dio” – Vangelo di Luca, cap. 20, 45-47.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-10-07_Venerdi_pMG_catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


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