Archivi tag: pace

San Barnaba apostolo

«… strada facendo …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 7-15

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico, nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

Catechesi di padre  Massimo di Martedì 11 giugno  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Matteo 10, 7-15.

2024-06-11_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… predicare camminando …».

Omelia di padre  Massimo di Martedì 11 giugno  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Matteo 10, 7-15.

2024-06-11_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

 

 


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Venerdì dopo l’Ascensione

«… torna al Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 14, 27-31a

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 10 maggio  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Giovanni 14, 27-31a.

2024-05-10_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… amo il Padre …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì 10 maggio  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Giovanni 14, 27-31a.

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San Marco Evangelista

«… annunciare il vangelo …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1-9

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Catechesi di padre  Massimo di Giovedì 25 aprile  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Luca 10, 1-9.

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«… forza spirituale …».

Omelia di padre  Massimo di Giovedì 25 aprile  2024 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo  del rito Ambrosiano – Luca 10, 1-9.

2024-04-25_Giovedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… Adorazione Eucaristica …».

 


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Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

san Paolo della Croce

«… la qualità del vangelo …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1b-12

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Catechesi di padre  Massimo di Giovedì 19 ottobre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1b-12.

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«… l’inizio della chiesa …».

Omelia di padre  Massimo di Giovedì 19 ottobre  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano – Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1b-12.

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«… Adorazione Eucaristica …».

 

 


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Martedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

B.V. Maria Regina

«… il fuoco di Dio …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 12, 49-53

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Catechesi di padre  Massimo di Martedì 22 agosto  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 12, 49-53.

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«… pienezza di grazia …».

Omelia di padre  Massimo di Martedì 22 agosto  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 12, 49-53.

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Venerdì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

«… l’urgenza di comunicare l’amore del Padre …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1b-7a

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 21 luglio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Luca 10, 1b-7a.

2023-07-21_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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VI Domenica di Pasqua

«… verità rassicurante …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 14, 25-29

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Catechesi di padre  Massimo di Domenica 14 maggio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 14, 25-29.

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«… lo spirito di Dio …».

Omelia di padre  Massimo di Domenica 14 maggio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 14, 25-29.

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San Marco evangelista

«… l’essenza della vita …».

 Lettura del Vangelo secondo Luca 10, 1-9

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 25 aprile  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 10, 1-9.

2023-04-25_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Feria del tempo di Natale

  santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzieno

«… occhi consumati dall’attesa …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 28b-32

In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì  02 gennaio  2023 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Luca 2, 28b-32.

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Venerdì della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

  san Patrizio

«… capacità di scegliere …».

 Lettura del Vangelo secondo Marco 9, 42-50

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

2022-02-18_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Millano.mp3

«… lo scandalo sui piccoli …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 18 febbraio 2022 – dalla Parrocchia Santa Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano –  Marco 9, 42-50.

2022-02-18_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

trascrizione dell’omelia

Scandalo dei piccoli e combattimento spirituale

È interessante questo Vangelo perché richiama un tema molto attuale: quello dei piccoli, dello scandalo e di quello che ne consegue poi nella comunità. Il punto di vista di Dio su questo scandalo è inequivocabile, il Signore è completamente dalla parte dei piccoli e perciò fa capire che chi compie questo scandalo, chi è l’origine di questo scandalo si mette lui stesso contro Dio. Non ce lo mette nessun altro, ci si mette lui contro Dio e quindi c’è una posizione del Signore che automaticamente rimette sottosopra tutto e fa vedere uno scenario nuovo, che è lo scenario di Dio sulla storia.
Qualche volta diciamo che di Dio non si può sapere nulla, diciamo che Dio è misterioso. È vero che diciamo che di Dio non si può sapere nulla, ma mi sembra che da questo Vangelo di Dio possiamo sapere qualcosa, possiamo sapere quello che pensa Lui riguardo allo scandalo sui piccoli. È chiarissimo che Dio si mette dalla parte dei piccoli. E per questo, voglio dire per questo, se da un lato il Signore è  sempre pieno di misericordia -e rimane così- in questo caso non bisogna confondere la misericordia con una posizione di Dio molto interessante: in Dio è possibile essere pieno di misericordia e nello stesso tempo avere tolleranza zero circa il peccato.
Bisognerebbe proprio stare a pregare a lungo davanti al Signore per comprendere questo.
Ed è questo un discorso molto attuale anche dentro la comunità degli uomini e la comunità della Chiesa. È un discorso che se non viene fatto alla luce di Dio con la presenza dello Spirito rischia di non essere compreso nel modo giusto. Ecco, che significa “chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me…” ?
Il Signore usa un’iperbole, enfatizza il suo discorso e dice: meglio per lui se gli fosse messa una pietra sul collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare questo piccolo”
Capite che qui il Signore ci fa entrare dentro di Lui, enfatizza le parole, il suo diventa un discorso che non si può non ascoltare, usa queste espressioni per dire: “aprite bene le orecchie!!” Non ci fermiamo troppo sulla macina, sulla pietra, ma fermiamoci sul fatto che Dio attira la nostra attenzione su quello che ci vuole dire e per questo usa questo discorso quasi cinematografico, per dire: ascoltatemi!
Che cosa dobbiamo ascoltare Signore? Quello che viene dopo: “se la tua mano ti è di scandalo, se il tuo occhio ti è di scandalo, se il tuo piede ti è di scandalo…..”  dice: “Taglialo!”
cioè se la parte attiva del tuo peccato, se tu senti che dentro di te c’è qualcosa che ti porta a peccare, tagliala!
Ma è chiaro, infatti come fai a tagliare lo spirito? Provate un po’ voi a tagliare lo spirito!
San Paolo dice “voglio fare il bene, ma c’è nel mio corpo, nelle mie membra, qualcosa che mi porta a fare il male!”  È nelle membra, è uno spirito che però agisce nelle membra. Come fai a tagliare lo spirito? È interessante, no? Come si fa a tagliare lo spirito? Non ce la faccio! Ma come faccio ad umiliare lo spirito di vanità, lo spirito di superbia? Come faccio ad umiliare lo spirito che mi porta a cercare sempre le attenzioni degli altri? Lo sento, ce l’ho in me tutti i giorni…. Digiuna!
Ma che c’entra il digiuno con lo spirito?
Il digiuno umilia le membra, dove lo spirito vuole prendere dimora. Lo spirito del male cerca sempre una dimora nelle membra, vi ricordate quando viene cacciato? Ne cerca altri sette, di spiriti, per andare ad abitare in quelle membra,  le mie e le tue. Come si caccia?
Dobbiamo imparare a capire come siamo fatti: lo spirito di per sé,  io non posso prenderlo tra le mani, come faccio? Lui va a prendere dimora tra le tue membra, quindi agisce sulle tue sensibilità. Oggi ti accorgi che vai cercando un po’ di affetto in più? Agisci proprio lì! Togliti anche quel poco affetto che hai, perché è vanagloria! Quindi rinuncia anche a quelle attenzioni che ti paiono lecite! Non bisogna essere molli contro lo spirito del male: taglia!
Non possiamo agire a livello dello spirito, perché lo spirito è oltre di noi, ma noi possiamo agire nelle membra. Per questo abbiamo dei sensi, dove può agire lo spirito del male, ma io posso agire in un’altra maniera, cioè io davanti a Dio scelgo di rinunciare anche a quella cosa lì, volontariamente con l’aiuto di Dio!
Come combatto? Combatto così: non dò spazio al maligno e devo rinunciare,  devo tagliare!
Un esempio grandissimo è la lingua: la lingua è un muscolo, ma nella lingua confluiscono un mucchio di spiriti invisibili, prendono dimora lì e dipingono di male la mia vita esistenziale, riempiono la vita di male, la mia e quella degli altri. Quindi io devo esercitare il silenzio, io faccio voto di silenzio! In questa situazione, con queste persone, io faccio un voto di silenzio, cioè scelgo io attivamente e positivamente la rinuncia e il silenzio. Volontariamente il Signore è entrato nella Sua passione e volontariamente io faccio silenzio, perché ogni volta che metto la lingua lì e tocco di nuovo quel tasto lì, io non solo faccio un danno agli altri,  ma lo faccio a me, perché perdo la grazia che avevo chiesto a Dio.
E ogni volta che la lingua ti porta lì sul tuo punto dolens, lì tu perdi la grazia! Ma tu dici “ma è un muscolo, una parola che ho detto cosi…” No! È il segno che tu hai capitolato. È il segno che tu hai capitolato, perché non ti sei fidato di Dio che ti ha detto “stai zitto! sta’ zitta!” È un segno che tu ti sei lasciato sedurre. Un muscolo ti ha fatto capitolare, perché non è solo un muscolo del corpo, ma è il luogo dove agisce lo spirito del male.
Taci significa tagliare! Non dare occasione al diavolo di ingannarti, ma tacere!
Se non abbiamo questi strumenti, come potremmo combattere?
È cosi anche con i bambini capite?
Lo scandalo è così grande, perché I bambini sono l’immagine della purezza. Scandalizzare un bambino significa mettersi contro Dio. È una bestemmia esistenziale, perché Dio è purezza.
Dio è puro Spirito, Dio è Amore e gli angeli dei bambini stanno sempre davanti a Dio. Essi contemplano il Volto di Dio, questo significa che stare davanti a quel bambino è come entrare alla presenza di Dio. E scandalizzare un bambino,  ma anche scandalizzare un piccolo che magari non è un bambino, scandalizzare i più genuini, i più semplici è grave, quindi il Signore attira la nostra attenzione e ci dice: “taglia! taglia! taglia!:  C’è qui in questa pagina del Vangelo un invito ad avere un metodo spirituale, che ha portato tantissimi cristiani nei primi secoli ad andare nel deserto ed iniziare quello che chiamiamo combattimento spirituale. Molte nostre imprese, diciamo così, spirituali capitolano, perché non abbiamo un metodo,  non combattiamo, siamo troppo molli. Non combattiamo! Se io mi accorgo che faccio continuamente un peccato,  significa che comunque non mi sono armato bene,  che non ho capito… Allora io posso non capire per due motivi: uno perché non ci arrivo con la mia testa,  ma posso anche arrivare a non capire perché maliziosamente io non voglio capirlo! Maliziosamente io posso scegliere di rimanere nell’ignoranza per avere una zona franca nella mia vita, dove il mio io, il bambino viziato che sono io, continua a giocare dentro di me, continua a mangiare quello che non deve mangiare, continua a dire quello che non deve dire,  continua a fare…. Quindi a volte scelgo l’ignoranza, ma è una ignoranza autoindotta e quindi è peccato, perché il Signore mi ha fatto già capire quelli a cui io devo rinunciare. Sembra molto duro questo discorso,  ma è molto più vero,  è molto più gradito a Dio, è molto più fecondo!
Se tu ti accorgi, che la tua lingua va a toccare sempre lì, ma è chiaro che hai un demonio dentro di te che ti da fastidio! E come fai ad addormentarti sapendo che hai questo male dentro? Perché non combattiamo?
Ma guardate che questo vangelo già ci porta dentro la Quaresima. Dove vai? Che programmi spirituali fai, se non vuoi allontanarti dal male? Quella zona franca dove noi vogliamo essere semicoscienti, dormire,  non dormire,  quella zona lì è terribile!
E quindi tu devi fare un gesto, tu devi avere un metodo e il metodo è seguire Gesù, fare quello che ha fatto Lui, che ha fatto quel digiuno di 40 giorni per dire che Lui ha preso sul serio il combattimento, nelle Sue membra ha combattuto, non ha dato spazio al male…..
Un conto è avere una misericordia piena verso i peccatori e un conto è verso il male: con il male non si discute mai, con il male non si discute!
Ma lo senti, capisci? Perché ti fa proprio male!
E allora chiediamo questo al Signore, chiediamo a Gesù che ci dia il Suo Spirito, perché Lui riusciva a mettere insieme la fortezza con la tenerezza. Era forte contro il male!
E quando Lui ha portato su di Sé,  ha preso la croce, le sue membra erano deboli, capite? Lui sembrava debole e il demonio Lo attaccava ancora di piu, ma in realtà nello Spirito era fortissimo. E come ha fatto ad essere fortissimo? Non ha dato spazio al male, è stato zitto! È stato zitto e si è completamente affidato a Dio!
Mi sembra che qui ci sia la strada per liberarci di tanti tormenti anche per noi!
Io non credo che dobbiamo fare grossi discorsi per combattere il male, non credo che abbiamo bisogno di mille persone, mille strategie umane… non ci credo a queste cose qui, io credo che dobbiamo prendere sul serio queste indicazioni: il livello degli spiriti del male non si raggiunge con grande Intelligenza, bisogna esserci portati da Dio,  ci porta Lui a combattere, con Lui. Quindi questo Vangelo dobbiamo tenerlo molto caro,  prenderlo sul serio,  perché ciò aiuta poi a crescere,  perché c’è una grande gioia poi a crescere quando ti accorgi che non hai più le membra inquinate dal male. E Dio ti fa sentire la libertà…!!!


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