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Mercoledì della Vª settimana di Avvento

S. Lucia

«… gli occhi del cuore, vedono le cose di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 13 dicembre 2017- dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 22, 23-33.

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«… il Dio della vita …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 22, 23-33

In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 13 dicembre 2017- dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 22, 23-33.

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Mercoledì, Settimana della Iª Domenica dopo la Dedicazione

San Giovanni Stone

«… al centro del cuore di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 25 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 19, 9-12.

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«… l’attrazione per il Regno di Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 19, 9-12

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 25 ottobre 2017 –  dalla Parrocchia S. Rita –  Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 19, 9-12.

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SETTIMANA DELLA Iª DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – GIOVEDÌ

«… accade …».

Lectio di padre Massimo di Giovedì 07 settembre 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 10.09.2017 –  Giovanni 5, 19-24.

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«… la concupiscenza …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 07 settembre 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Luca 16, 16-18.

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«… la santa perseveranza …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 16, 16-18

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. / È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge.
Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 07 settembre 2017-  dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano –  Luca 16, 16-18.

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MARTEDÌ DELLA IIª SETTIMANA DI QUARESIMA

«… l’amore più grande …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 14 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 31-37.

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«… non ripudiate nessuno, perché siete entrambi, figli dello stesso Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 31-37

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 14 marzo 2017 – dalla Parrocchia S. Rita Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 31-37.

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MARTEDÌ DELLA SETTIMANA DELL’ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

«… questa chiesa, è nata per la fede nella potenza di Dio, che ha vinto la morte …».

Omelia di padre Massimo di Martedì 28 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 12, 18-27.

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«… che il Signore ci dia la vita, ci faccia vivere con questo spirito, che ci fa superare i momenti di angoscia e di morte quotidiani …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 12, 18-27

In quel tempo. Vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Catechesi di padre Massimo di Martedì 28 febbraio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 12, 18-27.

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Sabato dopo l’Epifania

«… Dio, mi invita e mi aspetta dopo mille delusioni, dopo mille fughe a destra e a sinistra, Dio mi aspetta, sa che ho cercato l’amore dove l’amore non c’era, Dio sa che ho cercato l’acqua dove l’acqua non c’era, Dio sa che ho cercato acqua in cisterne screpolate, Dio sa che mi sono venduto mille volte al giorno, che ho cercato il piacere, il sorriso degli altri, il compiacimento degli altri … “Lui sa che io ritornerò a Lui” …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 5, 31-32

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

Catechesi di padre Massimo di Sabato  07 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 5, 31-32.

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Mercoledì della Vª settimana di Avvento

«… Dio è vivo e quelli che amano Dio, vivono con Lui…».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 14 dicembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 22, 23-33.

 clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-12-14_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… oggi, puoi attraversare le tenebre della vita con la potenza del Dio della vita …».   

Lettura del Vangelo secondo Matteo 22, 23-33

In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 14 dicembre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, 22, 23-33.

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SETTIMANA DELLA Iª DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE – MERCOLEDÌ

«Invochiamo lo Spirito Santo perché questa parola entri nel nostro cuore».  

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 26 ottobre 2016 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 19, 9-12.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer: 2016-10-26_Mercoledi_pMG_omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

Lettura del Vangelo secondo Matteo 19, 9-12

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».  

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 26 ottobre 2016 – “Sposi e consacrati, eunuchi per il Regno dei cieli” – Vangelo di Mercoledì 26 del Rito Ambrosiano – Matteo, cap. 19, 9-12.

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SETTIMANA DELLA IVª DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – LUNEDÌ

In quel tempo. Pietro disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

Catechesi di padre Massimo di Lunedì 26 settembre 2016 –  Vangelo di Luca, cap. 18, 28-30.

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