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Giovedì della settimana della IIª domenica dopo l’Epifania

«… Signore Gesù accogli la mia vita, accogli la mia vita e la vita di questo sacerdote …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 9, 10b-17

In quel tempo. Il Signore Gesù prese i suoi discepoli con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Lectio di padre Massimo di Giovedì 19 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 9, 10b-17.

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«… che tipo di terreno sei? …».

Omelia di padre Massimo di Giovedì 19 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 4, 1-20.

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… sei tu, che oggi puoi dire: “vieni Signore Gesù, vieni, vieni, io ti desidero, vieni” …».

Lettura del Vangelo secondo Marco 4, 1-20

In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!»./ Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché/ guardino, sì, ma non vedano,/ ascoltino, sì, ma non comprendano,/ perché non si convertano e venga loro perdonato»./ E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rov, i: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 19 gennaio 2017 – dalla Parrocchia S. Rita, Milano Vangelo del Rito Ambrosiano – Marco, 4, 1-20.

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Giovedì della IIª settimana di Avvento

«… se nel cuore c’è l’amore di Dio, sicuramente le opere di quell’uomo saranno buone …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 33-37

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».

Catechesi di padre Massimo di Giovedì 24 novembre 2016 – dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo, cap.  12, 33-37.

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DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO CHIESA MADRE DI TUTTI I FEDELI AMBROSIANI – Solennità del Signore

Lettura del Vangelo secondo Luca 6, 43-48

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene». 

Catechesi di padre Massimo di Domenica 16 ottobre 2016 – “Vivi in me Cristo vivo” – Vangelo di Domenica 16 del Rito Ambrosiano – Luca, cap. 6, 43-48.

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Mercoledì della XXIIª Settimana del Tempo Ordinario

«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 31 agosto 2016 – ore 08,30   –  Vangelo di Giovanni, cap. 15, 1-8.

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2016-08-31_Mercoledi_della_XXII_Settimana_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_08_30


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S. Lorenzo Diacono e martire

«San Lorenzo è stato servo della Parola, servo della Chiesa, servo dei poveri. Esempio perfetto per i diaconi, ma anche per ognuno di noi».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 10 agosto 2016 – ore 07,30   –  Vangelo di Giovanni, cap. 12, 24-26.

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2016-08-10_Mercoledi_della_XIX_Settimana_del_Tempo_Ordinario_pMG_omelia_07_30


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Sabato della XXIIIª Settimana del Tempo Ordinario – Apertura del Perdono

Lc. 6, 43: «Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto».

Omelia di padre Massimo di Sabato 12  settembre 2015  – ore 11,30  – Apertura del Perdono per la festa di San Nicola da Tolentino – Vangelo di Luca,  cap.  6, 43-49.

clic col tasto destro per scaricare il file sul computer 2015-09-12_Apertura_del_Perdono


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