Santuario di Loreto – Basilica Inferiore – mons. Fabio dal Cin e padre Massimo
«… la casa di Maria …».
Lunedì 10 settembre 2018 ore 17.30, gli esercizi spirituali sono terminati con la catechesi di padre Massimo e l’intervento del Vescovo di Loreto monsignor Fabio dal Cin, che ha illustrato il progetto di spiritualità familiare “Casa di Maria”, casa di ogni Famiglia.
Adorazione di padre Massimo di Domenica 09 settembre 2018 – ore 21.00 – Cascia – Santuario di Santa Rita – con la partecipazione delle suore Agostiniane.
Omelia di padre Massimo di Domenica 09 settembre 2018 – ore 18.00 – Cascia – Chiesa di S. Agostino che ospita le suore del Carmelo di Tolentino – Vangelo del Rito Romano – Marco 7, 31-37.
Catechesi di padre Massimo di Domenica 09 settembre 2018 – ore 16.00 – Cascia – (al termine della catechesi, ci sono state alcune testimonianze dei presenti, non pubblicate).
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Omelia di padre Massimo di Domenica 09 settembre 2018 – ore 12.00 – Cascia – Vangelo del Rito Romano – Marco 7, 31-37.
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forufse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno». Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Omelia di padre Massimo di venerdi 07 settembre 2018 – ore 18 – Cascia – Vangelo del Rito Romano – Luca 5, 33-3.
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.
Omelia di padre Massimo di Domenica 08 luglio 2018 – dal Santuario Monte Grisa – Trieste – Vangelo del Rito Romano – Marco 6, 1-6.
Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”. Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
Catechesi di padre Massimo di Sabato 07 luglio 2018 – da Medjugorje – Vangelo del Rito Romano – Luca 24, 1-12.
In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Omelia di padre Massimo di Venerdì 06 luglio 2018 – da Medjugorje – Vangelo del Rito Romano – Matteo 9, 9-13.
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Omelia di padre Massimo di Giovedì 05 luglio 2018 – da Medjugorje – Vangelo del Rito Romano – Matteo 9, 1-8.
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque. I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Omelia di padre Massimo di Mercoledì 04 luglio 2018 – dal Santuario di San Leopoldo Mandic – Padova – Vangelo del Rito Romano – Matteo 8, 28-34.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni 2, 19-29
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
Catechesi di padre Massimo di Martedì 03 luglio 2018 – dal Santuario di San Leopoldo Mandic – Padova – 1 lettura del Rito Romano – Efesini 2, 19-29.
Omelia di Padre Massimo di Venerdì 2 marzo 2018 dalla cripta del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza – Vangelo del rito Romano – Matteo 21, 33-43.45-46.
Omelia di Padre Massimo di Sabato 3 marzo 2018 dalla cripta del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza – Vangelo del rito Romano – Luca15, 1-3.11-32.
Omelia di padre Massimo di Domenica 04 marzo 2018 – dalla Cripta del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza – Vangelo del Rito Romano – Giovanni 2,13-25.