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VIIº Giorno dell’ottava di Natale

«… grazie Signore Gesù, perché tu non sei mai venuto meno alle tue promesse …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 33-35

In quel tempo. Il padre e la madre del Signore Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». 

Catechesi di padre Massimo di Sabato  31 dicembre 2016 – da Pollenza – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca, 2, 33-35.

2016-12-31_Sabato_pMG_Catechesi_da_Pollenza


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Martedì della IVª Settimana del Tempo Ordinario – Presentazione del Signore

«A quaranta giorni dalla nascita il piccolo Gesù viene portato da Maria e Giuseppe nel Tempio di Gerusalemme per essere offerto al Signore».

Omelia di padre Massimo di Martedì  02 febbraio 2016  – ore 18,30 – Vangelo di Luca, cap.  2, 30-32.

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2016-02-02_Martedi_Presentazione_del_Signore_pMG_omelia_18_30


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Martedi – 5 giorno fra l’ottava di Natale

Lc 2, 22-35: «Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.  Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

Omelia di padre Massimo del 5 giorno fra l’Ottava di Natale – Martedi  – 29 dicembre 2015  – ore 18,30 – Vangelo di Luca,  cap. 2, 22-35.

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