Sant’Ignazio di Loyola

«… tentazione strisciante …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 54-58

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 31  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 54-58.

2026-07-31_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… la profezia …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì 31  luglio  2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 54-58.

2026-07-31_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Cripta_della_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… lasciamo che moltiplichi la nostra vita …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 14, 13-21

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Adorazione Eucaristica  di padre  Massimo di Venerdì 31  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Domenica 2 Agosto –  Matteo 14, 13-21.

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Giovedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

«… la nostra vita nelle mani giuste …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 47-53

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Catechesi di padre  Massimo di Giovedi 30  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 47-53.

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«… le mani del vasaio …».

Omelia di padre  Massimo di Giovedi 30  luglio  2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 47-53.

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Santi Marta, Maria e Lazzaro

«… ascoltare la parola di Dio  …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 11, 19-27

In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledi 29  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 11, 19-27.

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«… cuori aperti …».

Omelia di padre  Massimo di Mercoledi 29  luglio  2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 11, 19-27.

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Martedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

«… convertiamoci …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 36-43

In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Catechesi di padre  Massimo di Martedi 28  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo  13, 36-43.

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«… il tempo della nostra vita …».

Omelia di padre  Massimo di Martedi 28  luglio  2026 – dalla Cripta Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo  13, 36-43.

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«… il giardino della risurrezione …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 14, 13-21

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Lectio di padre  Massimo di Martedi 28  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Domenica 02 agosto –  Matteo  14, 13-21.

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Lunedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

«… l’opera di Dio …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 31-35

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Catechesi di padre  Massimo di Lunedi 27  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo  13, 31-35.

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«… tutto concorre al bene  …».

Omelia di padre  Massimo di Lunedi 27  luglio  2026 – dalla Cripta della Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo  13, 31-35.

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XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«… il vero tesoro …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Catechesi di padre  Massimo di Domenica 26  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 44-52.

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«… esercitare la speranza …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 16-17

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Beati  invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono»!

Omelia di padre  Massimo di Domenica 26  luglio  2026 – dal Monastero di S. Anna – Sigillo – PG –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 16-17.

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«… i libri sapienziali …».

Omelia di padre  Massimo di Domenica 26  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Matteo 13, 44-52.

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SAN GIACOMO

«… rinuncia alla visibilità sociale …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 20, 20-28

In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Catechesi di padre  Massimo di Sabato 25  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 20, 20-28.

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«… i primi nel regno di Dio …».

Omelia di padre  Massimo di Sabato 25  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 20, 20-28.

2026-07-25_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Basilica_di_San_Nicola_Tolentino.mp3

«… il tempo della sapienza  …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Omelia di padre  Massimo di Sabato 25  luglio  2026 – della Messa vigiliare di Domenica 26 _ dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 44-52.

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«… la tua vita, la tua storia …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-46

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Adorazione Eucaristica di padre  Massimo di Sabato 25  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano di Domenica 26  –  Matteo 13, 44-46.

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Venerdì della XVI settimana del Tempo Ordinario

beato Antonio, beato Giovanni

«… ascoltare e comprendere …».

Lettura dal Vangelo secondo Matteo 13, 18-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Catechesi di padre  Massimo di Venerdì 24  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 18-23.

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«… sperare un futuro insieme …».

Omelia di padre  Massimo di Venerdì 24  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Matteo 13, 18-23.

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SANTA BRIGIDA DI SVEZIA

«… appartenere a Lui …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 15, 1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Catechesi di padre  Massimo di Giovedì 23  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 15, 1-8.

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«… Gesù Crocifisso nel cuore …».

Omelia di padre  Massimo di Giovedì 23  luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano – Giovanni 15, 1-8.

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Santa Maria Maddalena

«… ho visto il Signore …».

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni 20, 1-2.11-18

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Catechesi di padre  Massimo di Mercoledì 22 luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 20, 1-2.11-18.

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«… l’apostola degli apostoli …»..

Omelia di padre  Massimo di Mercoledì 22 luglio  2026 – dalla Basilica di San Nicola – Tolentino –  Vangelo del rito Romano –  Giovanni 20, 1-2.11-18.

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