Archivi tag: tenebre

Venerdì della V settimana di Pasqua

n. 67 «… preghiera notturna di padre Massimo …».

2020-05-15_Venerdi_pMG_preghiera_notturna.mp3

per vedere il video della preghiera notturna, cliccare sul link

https://m.facebook.com/groups/217561849629168?view=permalink&id=269931244392228&sfnsn=scwspmo&extid=dx2sQ4ZQh8uvk0M6&d=n&vh=i

«… Parola eterna del Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 44-50

In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 15  maggio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 12, 44-50.

2020-05-15_Venerdi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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Sabato della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

B. Andrea Carlo Ferrari

«… luce nel buio …».

Omelia di padre Massimo di Sabato 01 febbraio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 12, 31-36a.

2020-02-01_Sabato_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3

«… rinnova il mio Si …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 31-36a

In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». Allora Gesù disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce».

Catechesi di padre Massimo di Sabato 01 febbraio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Giovanni 12, 31-36a.

2020-02-01_Sabato_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano.mp3


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IV feria dopo l’Epifania

«… il mondo della finitezza …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 10  gennaio 2020 – dalla Casa di Riposo Santa Marta – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano di Domenica 12 gennaio 2020 – Matteo 3, 13-17.

2020-01-10_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Casa_di_Riposo_S_Marta.mp3

«… nella nostra storia …».

Lettura del Vangelo secondo Matteo 22, 1-14

In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 10  gennaio 2020 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano –  Vangelo del rito Ambrosiano – Matteo 22, 1-14.

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Martedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

2019-11-05_Martedi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano

«… accogliere Gesù …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 44-50

In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

2019-11-05_Martedi_pMG_Catechesi_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


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Mercoledì, settimana della I domenica dopo Pentecoste

Santi Protaso e Gervaso, martiri

«… una speranza piena di immortalità …».

Omelia di padre Massimo di Mercoledì 19 giugno 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 12, 1b-8.

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«… affidatevi a Dio …».

Lettura del Vangelo secondo Luca 12, 1b-8

In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!
Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».

Catechesi di padre Massimo di Mercoledì 19 giugno 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Luca 12, 1b-8.

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VENERDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

«… ancora un poco …».

Omelia di padre Massimo di Venerdì 24 Maggio 2019 – dalla Casa di Riposo Santa Marta – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano di Domenica 26 maggio 2018 – Giovanni 16, 12-22.

2019-05-24_Venerdi_pMG_Omelia_dalla_Casa_di_Riposo_S_Marta

«… le Parole …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 44-50

In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Catechesi di padre Massimo di Venerdì 24 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 12, 44-50.

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III DOMENICA DI PASQUA

«… credenti per vocazione …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 05 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 12-19.

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«… rischiara la mia  vita …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 12-19

In quel tempo. Il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 05 Maggio 2019 – dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 12-19.

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Mercoledì, Settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

«… l’inviato del Padre …». 

Omelia  di padre Massimo di Mercoledì 07 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 12-19.

2018-11-07_Mercoledi_pMG_Omelia_dalla_Parrocchia_S_Rita_Milano


«… luce del mondo …».  

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 8, 12-19

In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». 

Catechesi  di padre Massimo di Mercoledì 07 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 8, 12-19.

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Martedì, Settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

«… inquilini provvisori …».  

Omelia  di padre Massimo di Martedì 06 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Matteo 5, 1-12a.

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«… la verità eterna del Padre …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 44-50

In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».  

Catechesi  di padre Massimo di Martedì 06 Novembre 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 12, 44-50.

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V DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Natività di S. Giovanni Battista

«… due frecce dell’amore di Dio …».

Omelia di padre Massimo di Domenica 24 giugno 2018 –  dall’Abbazia  di Chiaravalle di Fiastra –  Vangelo del Rito Romano – Luca 1, 57-66.80.

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«… lampada dei miei passi …».

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 35-50

In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce». Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose loro.
Sebbene avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:
«Signore, chi ha creduto alla nostra parola? / E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?». / Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse: / «Ha reso ciechi i loro occhi / e duro il loro cuore, / perché non vedano con gli occhi / e non comprendano con il cuore / e non si convertano, e io li guarisca!».
Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.
Gesù allora esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Catechesi di padre Massimo di Domenica 24 giugno 2018 –  dalla Parrocchia S. Rita – Milano – Vangelo del Rito Ambrosiano – Giovanni 12, 35-50.

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